Marco Bettini alla 7ettanta6ei gallery, ingannevole è il dollaro più di ogni cosa

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7ettanta6ei Gallery espone Marco Bettini con Rich is better, a cura di Alessandro Erra. Uno spazio giovane ma con un’identità decisa nella selezione pop. Money, it’s a hit. Don’t give me that do goody good bullshit, cantavano i Pink Floyd. Sempre attuale perché il profitto regola i rapporti umani. E il dollaro, più che raccontare l’american dream, assurge a sineddoche dell’Occidente: l’arte pop nasce con lui, nel paese delle lattine Campbell.

Nell’iconografia pop di Bettini il dollaro è l’elemento grafico che identifica l’influenza del denaro, in un linguaggio talvolta street. L’artista non lo demonizza, anzi osserva divertito l’impatto delle sue lusinghe. La banconota può abbinarsi al tessuto camouflage, ripetersi sulla texture Vuitton, o accostarsi al papero più ricco del mondo. Sempre con ironia la ricchezza si associa a Gianni Agnelli, icona Made in Italy, ed è super-potere d’acquisto con le American Express intestate agli alter ego di Batman, Superman e l’Uomo Ragno. Il senso del gioco, emblematizzato dai cubi di Rubik, si accentua con gli effetti di prospettive illusorie, ingannevoli sensazioni di profondità come la felicità consumistica.