“Per crucem ad lucem”, l’agnostico Beat Kuert rinnova il messaggio cristiano

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Per crucem ad lucem, questo il titolo suggestivo della mostra dell’artista zurighese Beat Kuert curata da Angelo Crespi in collaborazione con Fondazione Maimeri di Milano e MAG di Salvatore Marsiglione di Como che in questo Triduo pasquale (e anche dopo) potrete visitare presso lo Spazio Ratti, nell’ex chiesa di San Francesco a Como.

Kuert, già regista di successo, poi performer, trova nel medium della fotografia la migliore raison d’être  del proprio stile espressivo, così “nordico ed espressionista” come lo definisce Angelo Crespi nel testo che accompagna la mostra.

Uno stile che si riaccompagna per reminiscenza a certe sperimentazioni alla Antoine D’Agata e che tuttavia sorprendentemente si armonizzano al martirologio estetico ispirato alla via crucis cristiana, che con l’installazione Per crucem ad lucem si contemporaneizza.

Kuert, prima protestante poi agnostico, esprime una visionarietà estetica spesso scabra, “graffiata”, distorta, che in questa occasione riattualizza il messaggio cristiano della chiesa Cattolica, con cui si ricostruisce e si commemora il percorso doloroso di Gesù nella sua salita al Golgota prima della crocifissione.