Oscura Combo Romana: per disturbare il conformismo della musica italiana

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A sfidare le mode musicali del momento e a disturbare il nuovo conformismo della musica italiana ci pensano i Bobby Joe Long’s Friendship Party, meglio conosciuti come Oscura Combo Romana.

L’anticonformismo è la cifra distintiva dei surreali Bobby Joe Long’s Friendship Party, meglio noti come Oscura Combo Romana. Attivi sulla scena musicale da quel che basta per farsi apprezzare e diventare pionieri di un nuovo genere, il cosiddetto coatto-wave, un misto di punk, post-punk, new wave e synth pop, hanno presentato ieri Semo Solo Scemi. Uscito per Contempo Records, questo disco è l’ultimo capitolo di una trilogia (o, come la definiscono loro, “trucilogia”) cominciata nel 2016 con Roma Est e proseguita l’anno successivo con Bundytismo/ConcettiSostanzeMeanstream. “Quest’album è nato dal disagio e dal delirio che col tempo diventano consuetudine e parte integrante del panorama” spiega Henry Bowers, il frontman della band. “Contiene un finale con epilogo e agisce sempre su velenose basi pump-up, ma in un modo meno lo-fi”. Fil rouge il racconto del protagonista/narratore, un personaggio poco yuppie e molto coatto che, dopo un mirabolante percorso tra Prenestina e Tiburtina e dopo aver superato i confini di Roma Est, crede di essere una sorta di Lawrence D’Arabia catapultato in una realtà alternativa. Nelle dieci tracce degli Skiantos del III millennio ritroviamo testi deliranti e voglia di non prendersi sul serio. “E’ una delle migliori cose musicalmente fatte in Italia da italiani in italiano/romano” dice sulla loro ultima opera il gruppo. La formazione, oltre che da Henry Bowers (voce, testi), è composta da Abacab Carcosa (chitarre), Peter Spandau (basso) e da Alain Dlindlon (batteria).