Milly Carlucci: “Ballando con le stelle…Trump e Kim Jong-un…”

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Milly Carlucci:
Milly Carlucci-Ballando con le stelle 2019

Brillante ed elegante conduttrice televisiva, Milly Carlucci ha iniziato la sua carriera negli anni ’70 per poi approdare a programmi di successo come Scommettiamo che…? Pavarotti & Friends e Ballando con le Stelle. E proprio quest’ultimo, giunto alla quattordicesima edizione, le regala ancora grandi soddisfazioni.

Sabato scorso Ballando con le Stelle ha vinto la sfida dello share sul concorrente Amici

Io lo dico da anni, la televisione non va vissuta come battaglia, perché si perde di vista l’obiettivo: offrire ogni volta il massimo a chi ci segue, altrimenti rischi di snaturare il tuo programma all’inseguimento di cose che non ti appartengono. Le aziende si fanno concorrenza perché si contendono gli investitori e quindi la gara sugli ascolti serve a questo. Ma io non faccio la puntata pensando all’ascolto, mi preoccupo del contenuto. Il mio obiettivo è che chi ci segue da tanti anni non si annoi mai e anzi sia sorpreso dal modo in cui noi sempre ci rinnoviamo.

Tempo fa lei ha invitato proprio la presentatrice della rete concorrente come “ballerina per una notte”. Perché la De Filippi non ha risposto al suo invito?

Non è che non ha risposto. Vediamo che cosa succederà…magari ci sono sorprese in arrivo!

Se invece potesse far ballare un politico del momento, chi sceglierebbe?

Tra i politici del momento i nomi che fanno scalpore sono ovviamente quelli diTrump, Melania e dell’amico di Razzi, il dittatore della Corea del Nord [Kim Jong-un, n.d.r.]. Ma sono irraggiungibili!

In tutte queste edizioni del programma, con quale personaggio è stato più faticoso lavorare?

In trasmissione abbiamo avuto tante storie apparentemente strane, anomale. In realtà è normale che quando una persona incontra un problema possa reagire in un certo modo. Ed è proprio questo aspetto che crea l’immedesimazione da casa. Quindi, in ogni caso, è stato bello poter vivere anche il superamento di un ostacolo da parte di un personaggio.

Lei sognava già da piccola di fare questo mestiere?

Sì, ma era un sogno da non dire mai a voce alta: la mia non era una famiglia di artisti, ma di professionisti, mio padre era generale, così come i miei nonni. Il mio sogno di bambina era solo per me, nella mia cameretta e basta. Finché non è arrivata la mia prima occasione, da cui pian piano ho iniziato a muovere piccoli passi, nonostante la contrarietà della mia famiglia. È stata una strada faticosa.

Ora è una stella della televisione italiana, ma c’è stato qualcuno nel mondo dello spettacolo che agli inizi le ha detto di lasciar perdere?

No, sinceramente questo non mi è successo. Anzi, devo dire che ho avuto l’immensa fortuna di aver incontrato delle persone che hanno creduto in me. Il primo è stato Arbore, poi c’è stato Minà con cui ho fatto Blitz il sistemone, e in seguito sono arrivate anche le esperienze di Risatissima con Lino Banfi e Scommettiamo che…? con Guardì. Dietro la mia carriera ci sono sicuramente tanto studio e sacrifici –perché senza lo studio non si va avanti!, ma devo dire che ho avuto anche l’immensa fortuna di avere delle bellissime occasioni. In questo genere di lavoro ci vuole la buona stella!

C’è stato un episodio OFF agli inizi della sua carriera?

Certo! Ricordo che durante un’intervista mi sono distratta, perché capitava qualcosa sul palcoscenico per cui mi davano indicazioni su cose che dovevano succedere dopo e così ho perso il filo dell’intervista. Mi son ritrovata con il mio interlocutore che mi guardava come per dire: beh, allora? Ma io non avevo sentito quello che aveva detto. Era un premio, una serata di gala, ma mi è capitato anche durante una trasmissione importante. Diciamo che l’abilità consiste nel non farsi prendere dal panico, andare avanti e coprire con parlantina. Per fortuna non mi manca!

Nella vita privata, invece, in cosa non è abilissima?

Io non sono una che sa cucinare. Le persone che possono dire “so cucinare” sono quelle che ti fanno uno show in cucina e io non sono di questo genere. Avendo sempre lavorato e studiato, ho coltivato solo l’abilità della cucina di sopravvivenza!

Ha qualche rimpianto legato alla carriera?

Le cose della carriera nascono anche dalle circostanze che ti si presentano. Quando studiavo in America avevo già avuto dei successi in Italia come L’Altra domenica e Crazy Bus. Cominciai Risatissima proprio a cavallo del mio ultimo anno americano. In quel momento avrei anche potuto decidere di restare negli Stati Uniti e tentare una carriera lì, ma alla fine decisi di rientrare in Italia e lasciar perdere quella decisione.

A posteriori uno dice: fu una scelta saggia? Fu una scelta avventata?

Oggi posso dire che fu una scelta saggia perché questo mi consentì di fare quello che poi ho fatto, e anche di avere la famiglia che ho avuto: tornando in Italia infatti ho conosciuto mio marito e son successe tante altre cose. Ma a volte capita di chiedersi: se fossi rimasta lì cosa sarebbe successo? Sono le famose sliding doors. È il destino!

Lei appare una donna forte. Cosa le fa paura?

Solo la perdita dei cari e le malattie che ti fanno soffrire: quelle cose che veramente devastano profondamente il tuo essere persona. Poi, per il resto, i problemi si affrontano tutti. Le cose possono fare paura perché siamo umani, ma essere adulti significa anche saper affrontare le cose.

Progetti futuri?

I sogni non devono mai mancare nel lavoro. Dopo Ballando con le stelle seguirà a giugno, sempre sulle reti Rai, un nuovo progetto che ho già completato e che adesso sto montando: quattro puntate che saranno veramente una sorpresa! Mi vedrete in una veste totalmente inedita.

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