Dentro, fuori, oltre i volti “terremotati” di Giordano Floreancig

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Terzo appuntamento OFF in pochi mesi con Giordano Floreancig, artista imprevedibile, esuberante e folle se ce n’è uno. Dopo un assenza di qualche mese dall’Italia (l’ultima mostra era stata nel suo Friuli) a causa di un intenso tour europeo, Giordano il 4 aprile ha fatto ritorno nell’amata Milano, approdando con un vernissage alla corte di Maida Mercuri, regina assoluta dei Navigli con il suo Pont de Ferr. Nemmeno il tempo di conoscersi meglio; è bastato un bicchiere di vino (o due) e tra di loro – grazie all’animo artistico che li accomuna – è stata subito alchimia. Maida Mercuri non per niente è conosciuta a Milano come “La regina dei Navigli“; sommelier, creatrice, ristoratrice e imprenditrice di rara bravura e creatività che, da oltre 30 anni, è più di un punto di riferimento dell’alta enogastronomia milanese: bensì un istituzione. Ora, dopo il tour europeo, gli effervescenti volti caratteristici dell’arte di Giordano invadono un ambiente intimo, familiare e garbato come il Pont de Ferr.

Dentro, fuori, oltre il tuo volto” racconta vecchi e nuovi lavori di Floreancig in un contesto insolito ma piacente alla sua arte materica. In questa occasione, nella cornice di uno storico locale meneghino, lo stile “deformante” dell’artista va ancora una volta a intaccare i volti che dipinge donando loro quella tridimensionalità che, come sottolineato da Vittorio Sgarbi: «ha una forza espressionista molto forte» – accostando il lavoro del pittore a quello dei grandi maestri inglesi che hanno lavorato su volti materici come Bacon e Auerbach. Tuttavia, pur accostandosi a dei mostri sacri della pittura del 900, le opere di Giordano hanno una loro forza unica e irriproducibile e una propria carica espressiva. I volti dell’artista friulano sono infatti “terremotati” e, non a caso, la sua arte nasce nel post terremoto del Friuli del 1976.

«Sono tutt’ora scettico nel portare l’arte laddove l’arte non è sempre “gradita”, ovvero in ristoranti e annessi – racconta l’artista a OFF – tuttavia, al Pont de Ferr ho trovato l’ambiente perfetto per unire la mia arte al buon mangiare e al buon bere, creando un atmosfera stimolante e dando vita una bella serata d’intrattenimento». Tra gli amici accorsi al Pont de Ferr per il vernissage dell’artista Friulano, oltre a giornalisti e affezionati del simpaticissmo artista, anche il suo inossidabile partner milanese, il gallerista Alessandro Erra, patron della 7ettanta6ei Gallery,dove Floreancig ha più volte portato i suoi lavori.

Ora però, l’artista ha deciso di fermarsi “per davvero” con le mostre, promettendo di chiudersi in studio per produrre nuove opere che, come da lui sottolineato, ci mettono pochi minuti ad essere concepite e «quasi 3 anni ad asciugare».

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