Tony Gallo, l’afflato fantasty in chiave street art

0
3812
Tony Gallo o l'afflato fantastico in chiave street art
_Instagram_@tonygallo

Tony Gallo è il fenotipo dello street artist: tatuaggi, stencil e bomboletta spray, spesso i muri sono le sue tele. Ma non fa teschi. Il suo tratto, assimilabile a quello di un pittore prestato alla street art, è onirico e legato a quella dimensione simbolica assimilabile al genere fantasy. Nella sua produzione mancano la politica e la trasgressione, ma è sempre espressione dell’arte al servizio di qualcosa. Un esempio illustre: ​Louis Vuitton con Jeff Koons. ​

Tony Gallo è uno street artist, ma se la street art non ha paura del molteplice, lui al contrario realizza pezzi unici. E se la street art, che è l’arte più contemporanea, brilla per la sua tensione popolare e civile (vedi Banksy), l’arte di Tony Gallo segue lo stesso solco ma in una direzione specifica: il mondo dell’infanzia, con la scelta di quel ​suo primo soggetto che poi avrebbe reiterato in ogni opera, assecondando un ​afflato fantastico alla Joshua Reynolds con accenti di mestizia e colori tenui e non squillanti.

Fino al 15 aprile lo potrete vedere al Mondadori Store di piazza Duomo a Milano con la mostra “Dream a gift”, ordinata da Angelo Crespi per il format “st art” in partnership con Boscolo, che ha reso possibile la realizzazione di 100 cofanetti Boscolo Gift in edizione limitata e numerata. ogni scatola è una piccola tela di Tony Gallo.

Articolo precedenteEcco il nuovo Annuario di Arte Contemporanea
Articolo successivoForgiare il mito nell’oro: l’arte orafa di Tiziano Reversi
Emanuele Beluffi
Milanese, dal 2008 cura mostre d'arte e scrive per i relativi cataloghi; nel 2009 inventa una rivista di critica d'arte (“Kritika”, con l’artista Mihailo Karanovic e il critico Stefano Mazzoni). Dal 2018 è responsabile di redazione a Il giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ha scritto di arte su magazine specializzati. Autore, con Flaminio Gualdoni, della monografia sull’artista Andrea Mariconti per conto della galleria milanese Federico Rui Arte Contemporanea (Skira editore, 2012). Nel 2016-17 collabora alla campagna elettorale di Stefano Parisi come coordinatore del Gruppo Cultura di Energie PER l'Italia, organizzando la parte culturale del programma politico. È stato promotore editoriale (editrice Mursia), archivista in Fondazione Biblioteca di via Senato e Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco, agente editoriale (Librimport, libri illustrati d’importazione) entrando in contatto con svariate agenzie di comunicazione come Armando Testa, Lowe Pirella, Ogilvy, Leo Burnett et cetera e redattore in un'agenzia di pubblicità specializzata.