Imma Battaglia: “Quando mi scandalizzai per un bacio gay”

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Imma Battaglia, ph Azzurra Primavera

Al cuor non si comanda: Imma Battaglia mi ha detto sì e al momento lo sa solo Enzo Miccio”. Eva Grimaldi annuncia così, sui propri profili social, che si sposerà con la sua compagna e che delle nozze si occuperà il wedding planner più famoso d’Italia. Il matrimonio è stato celebrato ieri 19 maggio. Tanti i messaggi arrivati da parte dei vip, molti altri, invece, i personaggi famosi che hanno partecipato alla giornata nella campagna romana, a partire da Gabriel Garko, ex fidanzato di Eva dal 1997 al 2001, nonché testimone delle spose, a Vladimir Luxuria, che sui social ha condiviso uno scatto del party.

Vi proponiamo la nostra intervista a Imma Battaglia, in cui parlando di Eva Grimaldi le si illuminavano gli occhi…(Redazione)

Imma Battaglia quando parla di sé ha l’aspetto sicuro di una donna che nella vita ce l’ha fatta, nonostante le cadute. Ma la sicurezza si trasforma in tenerezza e i suoi occhi si illuminano quando pronuncia il nome di Eva Grimaldi, il suo amore: “un angelo che le ha mandato la vita a 50 anni”. 

Le interviste OFF partono sempre con il ricordo di un episodio particolare che è accaduto all’inizio della propria carriera. Qual è il suo?

Ricordo quando per la prima volta andai al Grigio Notte. Era la prima serata di Muccassassina [una delle serate gay, lesbica e trans più conosciute in Italia, n.d.r.] e ho visto tutte quelle scene erotico/gay che mi hanno turbato. Ho dovuto fare una lezione molto veloce di sessualità maschile. Avevo 26 anni.

Testimonial [nel 2017, n.d.r.] italiana del film “La Battaglia dei sessi” con Emma Stone [al Cinema Adriano di Roma, n.d.r. ], una pellicola che lancia un messaggio di uguaglianza tra uomo e donna ma anche sulla libertà sessuale. Lei come ha conquistato la sua?

Devo dire che l’ho conquistata come visibilità venendo a Roma, grazie al centro femminista “Buon Pastore”. Ecco perché mi riconosco tanto in questa storia. Come tutte le persone omosessuali all’inizio hai paura, ho frequentato il centro dapprima timidamente, approfondendo il tema della lotta alla parità delle donne. Poi lì ho scoperto che in realtà esisteva il centro separatista, ho capito tante cose, anche della negazione da parte di una frangia del femminismo dell’omosessualità femminile. Un film appropriato e in cui c’è parte di me.

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Cosa manca all’Italia per essere considerata alla stregua degli altri paesi europei sul piano legislativo?

Un grande processo culturale che, purtroppo, non è ancora terminato, una crescita sicuramente in tutti gli ambiti. E quello dello sport è uno dei più importanti. Stavo vedendo prima di venire qui Bebe Vio in tivù con “La vita è una figata”, e pensavo che non si vedono mai interviste ad atleti gay o lesbiche dichiarati.

Il Gay Village, di cui lei è patron, segna l’inizio e la fine dell’estate a Roma. Un’istituzione per tutti, omosessuali e non. Qual è il segreto del successo?

Un team di lavoro straordinario, creativi, militanti, persone che ci credono tanto. Il gruppo e chi lavora a questo progetto sono il segreto del successo.

Nella sua vita c’è  Eva Grimaldi e questo ci insegna che non è mai troppo tardi per innamorarsi.  Ci parla di questa storia e di quelle precedenti?

Sono una persona che è stata tanto amata dalle donne ma anche dagli uomini. Ho avuto donne di ogni tipo, ad esempio eterosessuali che sono state solo con me e poi si sono sposate. Un amore prima di Eva è stato Licia Nunez, che mi ha messo davanti alla crisi d’età perché aveva 18 anni meno di me e mi ha costretto a fare i conti con me stessa. Non per colpa sua, ma io da sola, perché sono una logorroica tendente alla depressione. A 50 anni compiuti l’ho guardata e mi sono detta “dove sto andando?”. Poi la vita mi ha mandato un angelo, Eva, una coetanea, una donna accogliente, premurosa e che non ha avuto paura a mettere tutto da parte per me. Lei mi ha insegnato la forza dell’amore. Eva è incredibile.

Parliamo del futuro. Le piacerebbe ricandidarsi in politica?

Sì, oggi più che mai mi piacerebbe mettere a disposizione della politica la mia esperienza, la mia forza e anche la mia maturità. Credo che questo paese abbia bisogno di persone libere e fortemente di sinistra.

E con chi si ricandiderebbe?

Questa è una gran bella domanda. Non saprei. La politica si spaventa di me, mi sento sempre dire “tu fai paura, non segui le regole”.