“Poesia e Civiltà”, il tempo presente secondo Giovanni Truppi

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Giovanni Truppi ph Sebastiano Tomada Piccolomini

Il 22 marzo è uscito il nuovo album di Giovanni Truppi, Poesia e Civiltà. Il disco, il quinto del cantautore napoletano, è composto da 11 tracce nelle quali Truppi ha cercato di raccontare alcuni temi cardine della nostra società attraverso il suo personale punto di vista, dalla politica ai sentimenti più naturali ispirati dall’amore.

Un’analisi del nostro tempo che pone le basi proprio sui concetti di poesia e di civiltà, che per l’autore vivono in questo periodo una grande fase di ridefinizione e che hanno imposto a lui una rottura linguistica rispetto al passato: “nel mettermi al servizio di questi due principi ispiratori ho sentito l’esigenza di abbandonare il linguaggio dei miei lavori precedenti e di costruirne uno nuovo, che rimandasse a una scrittura più classica e meno anarchica e spigolosa”. Un disco che suona come quello dei vecchi cantautori del passato, ma che parla al mondo di oggi.

Tra le canzoni richiede un particolare menzione il singolo Borghesia, ispirato dal romanzo La scuola cattolica di Edoardo Albinati. Una descrizione dettagliata e cruda del potere e di chi lo utilizza, di quella borghesia da sempre tanto odiata quanto ambita. Un élite che proprio per l’egoismo di chi la compone, non ha saputo fare le cose al meglio. Da segnalare anche l’altro singolo che aveva anticipato l’album, L’unica oltre l’amore e Mia.

Il 4 aprile partirà da Terni il tour promozionale del disco, che farà tappe in diverse città italiane. Sul palco con il cantautore ci saranno Paolo Mongardi alla batteria, Giovanni Pallotti al basso, Daniele Fiaschi alla chitarra, Duilio Galioto alle tastiera e Nicoletta Nardi alla voce e alle tastiere.