Luca Guadagnino, il David, Dario Argento e una serie tv

0
851
Luca Guadagnino, il David, Dario Argento e una serie tv
Instagram

Vincitore ai David di Donatello 2019 per la migliore sceneggiatura non originale con il film Chiamami col tuo nome, già candidato come migliore pellicola agli Oscar, Luca Guadagnino ha diretto Melissa P., ispirato dal best seller Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire di Melissa Panarello e Io sono l’amore, interpretato da Tilda Swinton. Non da ultimo Suspiria, remake-tributo al regista Dario Argento del quale confida di essere fan sin da quando era piccolo.

Ricordi un avvenimento insolito e off degli inizi della tua carriera?

Sono sempre stato off e indipendente. Anche in questo momento. Appartiene proprio al mio modo di essere. L’episodio, forse, potrebbe essere quello in cui decisi di fare un documentario su un operaio di Mirafiori che si trovava a Torino e, da solo, presi un treno da Palermo con un biglietto acquistato avventurosamente per attraversare l’Italia e andare ad intervistare quel ragazzo.

Chiamami col tuo nome ha riscosso ampi consensi di pubblico e stampa, com’è nata l’idea?

L’idea in realtà non è nata, esisteva già un romanzo. scritto da un grande autore che si chiama André Aciman e da quel libro i produttori che hanno acquistato i diritti hanno poi pensato di fare un film. E da lì è nato Call me by your name.

Quanto c’è di Dario Argento nel tuo Suspiria?

Tantissimo, Dario Argento è stato uno dei miei punti di riferimento cinematografici sin da quando ero bambino.

Presto uscirà una tua nuova serie, di cosa si tratta?

È una serie per l’emittente televisiva statunitense HBO e si chiama Who are who we are, questo è tutto quello che posso dire adesso.

Dopo la serie ritornerai al grande schermo?

Penso proprio di sì.