“Il Primo Re” Alessandro Borghi e il suo primo David di Donatello

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L’importanza di restare umani e di essere riconosciuti come tali a prescindere da tutto”. Con l’emozione negli occhi di chi ha vinto il suo primo David di Donatello come migliore attore protagonista, Alessandro Borghi dedica il premio a Stefano Cucchi, interpretato nel film Sulla mia pelle, opera seconda del regista Alessio Cremonini.

Candidato come migliore attore protagonista per il film Sulla mia pelle

Vuoi un pronostico? Perdo, di sicuro perdo. Esco però molto felice, anche perché c’è una cinquina incredibile e per quanto sono bravi gli altri attori candidati, se dovessi vincere quasi mi sentirei in colpa. Mi presento con un film che è estremamente importante e baratterei qualunque tipo di premio. Per me è già una vittoria essere qui.

Ti ricordi un episodio off di quando hai iniziato la tua carriera di attore?

Ce ne sono tanti, mi hanno scambiato diverse volte per Marco Bocci.

Ne Il Primo Re di Matteo Rovere ti sei cimentato con il “protolatino”, che esperienza è stata?

L’esperienza più complicata della mia vita e, forse, anche una delle più belle. Quando un progetto è impegnativo e riesci a portarlo a termine la soddisfazione è ancora più grande. Il Primo Re è stato un viaggio meraviglioso e Matteo Rovere mi ha regalato un’opportunità che in genere agli attori non viene data.

Con Alessio Lapice alias Romolo sul set del film di Rovere com’è andata?

Molto bene, Alessietto mi ricorda tanto me quando avevo la sua età.

C’è un attore italiano o straniero al quale ti sei ispirato nel tuo lavoro?

Leonardo DiCaprio, sempre e per sempre.

Ma come? Ci aspettavamo qualcosa di più impegnato…

Ha il curriculum più bello della storia del cinema, quale impegnato.

Prossimi progetti?

Ho finito di girare la serie Sky Diavoli, tratta dal libro di Guido Maria Brera con Patrick Dempsey, ma non so quando uscirà. E poi vado in vacanza, tanto lontano, almeno venti ore d’aereo, altrimenti non sono contento.

Un ruolo che ti piacerebbe interpretare?

Di ruoli belli e interessanti da interpretare penso proprio che ne arriveranno, per adesso non so. Cerco di capire e mi auguro che la serie in Inglese possa aprirmi le porte del panorama internazionale.