Exempla, prospettive sonore per rock architettonico

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Exempla, prospettive sonore per rock architettonico

E’ uscito il 5 marzo il video ufficiale del nuovo album della band italiana Exempla, intitolato Precious: un rock melodico molto inglese e dalle sonorità limpide. Precious si apre con una reminiscenza dei formidabili anni ’80: l’intro con le tastiere synth di Luciano DʼOrtenzio ci fa pensare a una spruzzatina di Tears for Fears, ma quando interviene il power chord monolitico di Marco Damu con un accenno di tremolo che fa vibrare l’accordo, le nostre orecchie virano immantinente a lui, mr David Gilmour e quel Momentary Lapse of Reason che ri-segnò un’epoca.

Fin da subito Precious ci fa tornare indietro nel tempo, all’Eldorado della musica e mentre le note accompagnano le immagini ci sembra di vedere una lunga teoria di letti d’ospedale spiaggiati. Ma Precious ci fa tonare con le zampe a terra: non è retrò per il gusto di esserlo, guarda al passato ma proiettato al futuro, per questo è contemporaneo e inattuale, perché solo chi non è aderente a pieno alla contemporaneità la può raccontare meglio di chi vi è immerso.

Le linee di basso di Daniele Baldani sono semplici ma incisive, sostengono la composizione e si armonizzano con la batteria di Carlo Piernovelli, mentre la voce morbida e forte della front woman Marta Melis abbraccia letteralmente tutte le progressioni armoniche di Precious. E poi il sax, che sopravviene totalmente inaspettato e conduce il brano fin quasi alla fine.

Il video è un battere cardiaco, una storia autoconclusiva girata in esterni notturni e interni e racconta un’aggressione e un rapimento attraverso una trama che si sviluppa volutamente su un percorso onirico ma aderente alla realtà. C’è anche un po’ di Dario Argento (Profondo Rosso) in alcuni frame, ma non vi dico quali: scopritelo come, nel succitato film, per scoprire la verità bisogna guardare lo specchio.

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Emanuele Beluffi
Nato a Milano, vivo e lavoro a Milano. Ordine Nazionale dei Giornalisti tessera n. 173490. Laurea in Filosofia presso Università degli Studi di Milano, Filosofia del Linguaggio-Orientamento Logico-epistemologico. Responsabile di redazione presso Il Giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ho curato cento mostre di arte contemporanea in Italia, in collaborazione con svariate gallerie d'arte; i relativi testi critici sono tutti pubblicati a catalogo e online. Ho scritto una monografia pubblicata da Skira. Ho prodotto un magazine cartaceo d’arte contemporanea a colori su carta patinata, presentato a diverse fiere internazionali d’arte contemporanea e attualmente conservato al Centre Pompidou di Parigi. Profilo completo qui: https://www.linkedin.com/in/emanuele-beluffi/