Il litorale romagnolo nelle ballate folk di Fabrizio Testa

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Il Litorale Romagnolo nelle ballate folk di Fabrizio Testa

Fabrizio Testa (Milano, 1981) è un poliedrico musicista milanese attivo dal 2010 e dedito a vari progetti che spaziano dalla ballata folk, alla ricerca sonora ai confini dell’avanguardia, il tutto realizzando una descrizione di se stesso attraverso paesaggi malinconici e semi abbandonati, tipici del litorale romagnolo in inverno. I suoi lavori sono generalmente pervasi da un sottile senso di decadenza.

Il lungo addio, uno dei suoi act principali, canta canzoni d’amore e morte ambientate lungo il suo litorale (quello romagnolo n.d.r.). Amori perduti, hotel chiusi, spiagge assetate, discoteche abbandonate, personaggi ambigui, storie maledette, pomeriggi assonnati e ragazze disidratate, tutti centrifugati in un mix di ballate nostalgiche e moderne dove la Romagna rappresenta uno stato mentale e un’esigenza fisica che perennemente vive dentro l’artista.

Il Litorale Romagnolo nelle ballate folk di Fabrizio Testa

Ha esordito con un disco autoprodotto, Disperate abitudini, a cui ne sono seguiti due prodotti dalla Wallace Records: Pinarella Blues (2014), carico di suoni wave e ruvidezze in bassa fedeltà, e Fuori Stagione (2016), disco dal gusto più marcatamente pop, benché realizzato con ospiti come Bruno Dorella (OvO, Bachi da Pietra) e Xabier Iriondo (Afterhours).

Nel 2018 è uscito il nuovo doppio disco Tutti nuotammo a stento (Tropico Records), prodotto da Luca Ciffo della Fuzz Orchestra e registrato con l’apporto di Paolo Mongardi (Fuzz Orchestra, Zeus), Francesca Amati (Comaneci) e il trombettista jazz Sergio Montemagno. Un disco nostalgico e retrò, che alterna ballate acustiche a quadretti minimal pop. 

I dischi a nome Fabrizio Testa di matrice sperimentale sono frullati di generi che spaziano dalla musica d’avanguardia al jazz passando per la classica ed il pop. Su tutti REBUS, del 2018, prodotto con Solchi Sperimentali Discografici.

A tutto ciò si deve aggiungere che dal 2012 è impegnato – oltreché con un intensa attività live che lo ha portato ad esibirsi numerose volte oltre confine – anche con la Tarzan Records, fondata con Andrea Dolcino di IndieHub, il primo coworking italiano dedicato alla musica, che dal 2012 produce musiche “altre” rigorosamente in vinile, realizzando nel tempo album unici in pochissime copie numerate.

Potete liberamente ascoltare alcuni dei brani di Fabrizio Testa sui canali della piattaforma/network Dots Unlimited Radio.