Ma com’è pop questo Shakespeare al Teatro Manzoni

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Risate assicurate al Teatro Manzoni di Milano dal 28 febbraio al 17 marzo con Sogno di una notte di mezza estate, la commedia di Shakespeare con la regia di Massimiliano Bruno. Un cast importante che vede Paolo Ruffini nei panni di Puck, il lento folletto del bosco che ride da solo e tiene il filo della storia, oltre a complicare una vicenda già complicata di per sé. Violante Placido è Ippolita, la regina delle amazzoni e sposa di Teseo (Daniele Cascarella) e Titania, regina delle fate. Stefano Fresi (Romanzo criminale, Smetto Quando Voglio) è Bottom, il divertente personaggio che indossa una testa d’asino che per l’incantesimo di Puck non riesce più a togliersi.

Un sogno bellissimo, divertente e romantico. Il testo shakespeariano viene attualizzato e modernizzato con un Oberon “cripto – gay”, interpretato da Augusto Fornari, che fa avances al suo folletto Puck mal ricambiate e una Titania vestita di piume e calze a rete; che vede un susseguirsi di battute leggere ma mai volgari, canzoni e balli.

Si assiste al teatro nel teatro: il gruppo di artigiani che ha preparato uno spettacolo per le nozze di Ippolita e Teseo mette in scena la storia di Piramo e Tisbe, con la fanciulla interpretata da un attore con la barba (Dario Tacconelli) e una divertente parrucca bionda spettinata, e un muro, in carne e ossa, che parla anche se non dovrebbe, elemento essenziale poiché è attraverso la fessura sulla sua superficie che i due innamorati si parlano. I comici del metateatro usano un linguaggio tutto loro, una lingua inventata da Massimiliano Bruno, finto arcaica e alto locata; il risultato sono interi discorsi con divertenti storpiature di parole in cui gli attori si destreggiano come se fosse la loro lingua naturale in quella che loro chiamano “performazione”.

Un intreccio di amori, quattro giovani sfortunati che non riescono ad essere felici, chi per colpa del padre che non accetta la scelta della figlia (Ermia, innamorata di Lisandro, che la ricambia), chi per un amore non corrisposto (la storia più vecchia del mondo: lei ama lui, ma lui ama un’altra. Elena, amica di Ermia, si affanna per tutto il tempo dietro a Demetrio, supplicandolo di amarla, lui a sua volta è innamorato di Ermia). A complicare le cose Puck, il folletto combina guai, che sbaglia l’incantesimo e fa innamorare entrambi i giovani di Elena, la quale, sentitasi rifiutata per tutta la vita, crede di essere vittima di uno scherzo di cattivo gusto.

Un sogno di una comicità cosciente che si dirama per tutto il tempo dello spettacolo. Una versione pop della celebre commedia, che riesce a regalare momenti di spensieratezza.

Una nuova versione di una commedia importante che ha la speranza di riuscire a conquistare anche le generazioni più giovani che sono solitamente restie ad andare a teatro.