Il flusso sonoro di Davide Valecchi tra frammenti di realtà e sogno

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È ormai dal 2001 che il progetto solista aal- almost automatic landscapes acronimo inglese per paesaggi sonori quasi automatici , a cura del toscano Davide Valecchi, muove costanti passi avanti nel sottobosco degli sperimentalismi del panorama italiano: con solide basi di partenza inizialmente elettroniche, prettamente ambient e dark ambient, si evolve negli anni successivi verso una forma di flusso sonoro che include influenze di musica concreta, acusmatica, glitch, microsound, minimalismo, drone, noise e industrial.
La ricerca alla base del progetto almost automatic landscapes muove da impulsi istintivi e istintuali, e quindi dall’improvvisazione, attraverso strumenti musicali come sintetizzatori, pianoforte, percussioni, basso, chitarra uniti a fonti sonore disparate, dai field recordings alle onde radio al processing digitale, in un costante e mai finito inseguimento di un’idea, un tentativo di fissare in una forma sonora un paesaggio interiore che comprenda frammenti di realtà e di sogno, memoria, vita immaginaria, altre dimensioni ed altri tempi.

Apicale dal punto di vista creativo è il progetto H2R che Valecchi fonda nel 2013 con Luigi Maria Mennella: un’entità elettronica che si muove in territori di ricerca profonda toccando il krautrock e la new wave. Il debutto di H2R, l’album The Secret Sharer è uscito nel 2018 per l’etichetta Solchi Sperimentali Discografici.
Frequenti nella sua musica sono le suggestioni provenienti da varie branche della letteratura, su tutte quella fantascientifica. La ricerca sonora procede di pari passo con l’indagine sulla parola, condotta attraverso la scrittura poetica: questi due mondi spesso si toccano, si uniscono e si sovrappongono, dando vita a un’entità dove le relazioni spazio-temporali, culturali ed emotive si frantumano e si riannodano in nuove connessioni. Sul versante letterario infatti Valecchi ha pubblicato le raccolte di poesie Magari in un’ora del pomeriggio (Fara Editore, 2011) e Nei resti del fuoco (Arcipelago Itaca, 2017). Altre poesie, racconti e testi vari sono presenti in volumi antologici e in vari blog letterari.

Il romanzo di fantascienza L’ Archivista (scritto a quattro mani con Paolo Frusca) è entrato nella rosa dei finalisti al Premio Urania Mondadori 2010; inoltre nel 2018 ha esordito come traduttore professionale dalla lingua inglese, per l’editore Newton Compton di Roma. Potete ascoltare e leggere i lavori di Davide Valecchi, sia tracce originali che in versione live ai seguenti link: Aalmusic, Davide Valecchi e sui canali 1 e 2 di Dots Unlimited Radio, la piattaforma a canali tematici dedicata alla musica non mainstream e alle nuove forme di linguaggio e comunicazione.