Annalisa Bruchi: “L’insegnamento più grande? Me l’ha dato Giovanni Minoli”

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Annalisa Bruchi:

Povera Patria è il programma settimanale d’informazione e approfondimento politico su cui punta forte il nuovo direttore di Rai2 Carlo Freccero. Alla sua guida c’è la giornalista e conduttrice Annalisa Bruchi.

Le giro la domanda che fa ai suoi ospiti: siamo davvero una povera patria?

Saremmo una grande patria se non ci facessimo male da soli. Abbiamo vincoli dal sistema Europa che ci danneggiano, la globalizzazione ci ha reso più poveri. Saremmo ricchi perché abbiamo eccellenze incredibili. Il brand Made in Italy ha risentito dei momenti di crisi che hanno inciso sull’export e di conseguenza sul mercato interno. Così siamo diventati l’anello debole dell’Europa, è una realtà da anni.

La sigla è l’omonimo brano di Battiato del 1991 in cui canta la mediocrità dei nostri governanti: la situazione è cambiata di poco rispetto all’epoca?

Battiato era molto drastico in quel testo. Tuttavia, le recenti elezioni hanno dimostrato che i cittadini hanno rifiutato la vecchia politica, quella che non ha saputo attraversare le recessioni, supportando i populismi al potere. E’ colpa degli illuminati che non hanno capito il momento e anche degli economisti, che hanno fallito.

Qual è il pubblico a cui parlate?

La rete generalista ha un pubblico vasto, noi stiamo cercando di trattare argomenti per recuperare anche un altro tipo di pubblico, quello molto attivo sui social e che non guarda la televisione.

Ad esempio?

Temi non mainstream. Ad esempio signoraggio bancario in un editoriale di Alessandro Giuli, o il Franco Cfa prima che diventasse un tema caldo.

E’ soddisfatta per come sono andate le prime puntate?

Assolutamente sì, siamo soddisfatti sia per gli per ascolti che per i dibattiti molto interessanti. Credo sia stato un buon lavoro, ci mettiamo molto impegno e andare in onda il venerdì è una sfida molto importante.

Da oltre 20 anni giornalista professionista: com’è cambiato il Paese?

Ho vissuto il momento della recessione, delle imprese che fallivano, delle banche che hanno sofferto. La crisi durissima e una lieve ripresa. E’ cambiato il mondo del lavoro, il posto fisso è una chimera. L’economia è cambiata con la globalizzazione e la politica ha fatto difficoltà a stare al passo.

L’insegnamento più grande che ha ricevuto a livello professionale?

Sicuramente da Minoli, con il quale ho cominciato. Dopo un master in economia mi sono trovata a fare uno stage a Geo&Geo dove accorciavo i documentari degli orsetti lavatori, dei lupi, le storie dei pastori. E’ stata una grande scuola, ho capito la televisione, a fare questo mestiere. Ho imparato i faccia a faccia, le interviste, grazie ai suoi insegnamenti.

Ci racconta un episodio off della sua vita?

Da anni mi occupo della telecronaca del palio di Siena, la mia città natale. Nel 2017 vinse la mia contrada, quella della Giraffa e nel raccontarla in televisione ho perso il controllo, ci ho messo l’enfasi di Galeazzi. 

2 Commenti

  1. Analisi economica da seconda elementare dire che siccome l’exxport è andato male allora è andato male il mercato interno. Se questo è la premessa della preparazione sulla materia della Sig.ra giornalista allora è una trasmissione completamente inutile. Ma mettere qualcuno che capisca un minimo di economia è davvero cosi difficile ?

  2. Sì, sì, brava! Signoraggio bancario è il biglietto da visita di chi non ha argomenti né competenze. Continua a commentare il Palio di Siena, che forse ci capisci qualcosa di più…

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