Oscar Di Montigny: l’uomo al centro della nuova Economia 0.0

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Oscar Di Montigny: l'uomo al centro della nuova Economia 0.0

Nel cuore di Palermo, in uno dei luoghi simbolo della città, il vecchio mercato della Vucciria, reso già famoso dal grande Guttuso, la Street Art si sposa con il patrimonio antico e abbandonato della città: il linguaggio decorativo proprio dell’arte urbana fa rivivere la chiesa tardo cinquecentesca di Santa Sofia dei Tavernieri.

L’intervento pittorico è stato ideato e realizzato dall’artista Marco Mirabile e progettato insieme ai docenti dell’Accademia di Belle Arti: Prof. Mario Zito e Prof.ssa Giulia Ingarao, in modo da tenere presente il disegno originario della facciata senza però sacrificare l’originalità del linguaggio decorativo proprio dell’arte urbana.

Oscar Di Montigny: l'uomo al centro della nuova Economia 0.0

La chiesa di Santa Sofia, tra la Vucciria e Palazzo della Borsa, fu fondata dalla congregazione dei Tavernieri lombardi intorno al 1590, fu abbandonata per le precarie condizioni strutturali che richiesero lo smontaggio della volta di copertura in pietra e di porzioni della muratura perimetrale, avvenuta nel 1936.

L’intervento decorativo ha interessato solo le parti aggiunte in legno e in ferro – tavole in legno che compongono facciata e fiancata laterale destra e il portone in ferro – senza compromettere l’edificio nelle sue parti storiche. Sulla facciata è stato ricostruito l’aspetto originario riportandovi a tinte piatte alcuni dei rilievi dalla documentazione fotografica esistente. Nel portale in ferro è stata dipinta una versione pop di Santa Sofia che immobile e pensosa è trasfigurata da raggi di luce che vogliono richiamare il volo degli uccelli dipinti nella fiancata della chiesa.

Il progetto culturale “Street Art alla Vuccirìa” è stato promosso e sostenuto economicamente da Mediolanum Corporate University, istituto educativo di Banca Mediolanum, ideato e fondato da Oscar Di Montigny insieme all’Accademia di Belle Arti, in continuità di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

Oscar Di Montigny, oltre alle sue cariche di manager e AD di Mediolanum Comunicazione, è divulgatore internazionale dell’Economia 0.0, una nuova idea per un’economia sostenibile, dove coniugare business con filosofia, finanza con arte e scienza. Autore del bestseller Mondadori Il Tempo dei Nuovi Eroi è instancabile guru di un nuovo umanesimo: “Fare del bene e farlo bene, fare della propria vita un dono e fare di questo dono qualcosa di significativo per l’insieme. Gli eroi dei nostri tempi sono tutti coloro che si sacrificano ogni giorno per fare qualcosa di buono e di utile per la comunità e per il prossimo, senza chiedere nulla in cambio. C’è bisogno di nuovi eroi, di persone che mettano l’amore e la gratitudine al primo posto, oltre gli interessi individuali. Chiunque di noi può essere un nuovo eroe”. Oscar è sempre sorridente, parla con molta calma e tutto nella sua persona trasmette positività. 

Ma come può il marketing abbracciare i principi dell’Economia 0.0?
Io credo che potremmo tutti impegnarci a smettere di creare condizioni artificiose di bisogno per indurre il cliente all’acquisto. Vogliamo un’economia sostenibile che esprima la capacità di esistere in relazione col tutto e non soltanto come parte a sé stante; un’economia che rimetta al centro l’uomo, pur mantenendo innovazione; un’economia che si fondi sul capitale creativo culturale, sulla responsabilità di tutti e soprattutto sull’Amore, che è l’atto economico per eccellenza.

Quanto è importante per un’azienda come Mediolanum creare cultura?
I tempi sono cambiati e le imprese devono imparare a creare e a diffondere una cultura di valori per andare oltre i confini dei propri interessi commerciali: abbiamo creato una piattaforma, Centodieci, che offre gli strumenti per aiutare tutti coloro che vogliono costruire una cultura dell’uomo, che produce sempre valore sociale; un modo per offrire stimoli e riflessioni su come la tecnologia influenzi giorno per giorno la nostra società. Il mio obiettivo è aiutare le persone a riflettere per prendere poi in autonomia le scelte più giuste e vincenti. Riuscire in questo, anche se in minima parte mi rende felice, perché avrò contribuito a costruire una piccola parte del bene comune. Sono realista nel presente e ottimista a lungo termine.

1 commento

  1. Che storie… si chiede ancora il sacrificio di persone che si muovono per aiutare chi stà fermo? Avete soffocato chiunque provi a fare qualcosa ed ora proponete lo 0.0.La ricetta sarebbe aumentarne la dose sperando in altre Vittime Sacrificali illudebdole di Fumo dicendogli che sarebbero degli Eroi ? Roba da altri tempi. Per Voi è Filosofia questa ? Mi chiedo scrollando la testa se una minima percentuale di Metafisica e di Epistemologia in questi contenuti la riuscirete mai ad applicarla. Con Voi creiamo l’economia 0 sotto 0 , ma con Amore.. la ragione è una sfumatura.

    Cordialità .. Antonio

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