“Tecnoschiavi”: vivere in un regime totalitario e non accorgersene

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Torna in libreria Marco della Luna, autore di saggi che condannano l’Europa della finanza, dei tecnocrati e dei burocrati, con Tecnoschiavi (Arianna editrice, 2019, 238 pagine, € 14,90 ).

Il testo è un’analisi concrete sulle reali cause dell’indebitamento globale come del fatto che il debito sembra sia inestinguibile. Un saggio che indaga anche su come cambierà il mondo, la vita e il lavoro con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

L’uomo contemporaneo non ha futuro, indebitato come schiavizzato dalla finanza e succube della tecnologia vaga senza più senso nello scorrere della storia. Il libro è documentatissimo e non fa sconti.

Marco della Luna ci ha già illustrato nei suoi precedenti lavori una visione dove ha specificato come i governi operino su cinque esigenze primarie: concentrazione e privatizzazione della sovranità monetaria e la conseguente sottomissione della società alle oligarchie finanziarie sovranazionali sono un processo studiato a tavolino, voluto dai potenti che governano realmente il mondo grazie al denaro e al debito.

Perché leggere Tecnoschiavi? Per comprendere in modo assoluto come oggi, noi tutti, abbiamo abdicato alla sovranità del bene comune per sottometterci alla tecnica e alla speranza di una vita migliore. Semplice, diretto, pratico e soprattutto unico; tecnoschiavi, controllo totalitario: comprendere il meccanismo per restare liberi.

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Fabrizio Fratus
Ha contribuito allo sviluppo di un dibattito scientifico e letterario sul neodarwinismo e la pornografia sviluppando diversi concetti antimodernisti e a favore dell’ideologia comunitarista basato sull’idea di un ritorno ad una vita sociale di tipo organicista in opposizione al modello dominante dell’individualismo, contribuisce a sviluppare un nuovo paradigma di vita comunitaria grazie alla decrescita felice, all’economia dell’autoconsumo partendo dal pensiero aristotelico in cui la famiglia è il centro della comunità. Si oppone fortemente al consumismo e al modello capitalista di tipo anglosassone. Convinto che presto vi sarà un ritorno al valore della famiglia naturale e alla vita comunitaria a causa della fine del ciclo economico denominato post-industriale. Sia la visione antidarwinista come quella sulla pornografia sono interpretazione per cui l’uomo viene condotto a una vita di tipo individualistica ed egoistica assolutamente da rigettare.