Diana Del Bufalo: “Tradimento? Perdonerei solo quello di una notte e via!”

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Attrice, cantante, musicista, conduttrice televisiva e radiofonica, social star. Diana Del Bufalo è una vera bomba di energia e, come ama definirsi lei, una entusiasta della vita.
Classe 1990, inizia la sua carriera come cantante nel talent show Amici di Maria de Filippi (2010) fino ad arrivare alla fase finale del programma. Autentica ed autoironica riesce ad ottenere la conduzione di “Mai dire Amici” per Canale 5.
Da allora, la sua carriera nel mondo dello spettacolo è stata inarrestabile: nel 2011 esordisce come attrice nel film “Matrimonio a Parigi” di Massimo Boldi, conduce molti eventi (Pianeta Mare su Rete 4 nel 2012 e il Music Summer Festival su Canale 5 nel 2013) e debutta su Radio Luiss con il programma Hit Chart come conduttrice radiofonica. Ma il grande successo arriva quando, nel 2015, affianco a Paolo Ruffini, diventa presentatrice di Colorado. Nelle fiction italiane si ritaglia un grande angolo di notorietà e simpatia partecipando a “C’era una volta Studio Uno” e “Che Dio ci aiuti”.
Al momento è al cinema con “L’Agenzia dei Bugiardi”, diretto da Volfango De Biasi e con la partecipazione di Giampaolo Morelli, Massimo Ghini, Alessandra Mastronardi e Paolo Ruffini; mentre dal 7 Febbraio la troveremo nelle sale con il film “10 giorni senza mamma” al fianco di Fabio de Luigi e Valentina Lodovini con la regia di Alessandro Genovesi.

Abbiamo avuto la fortuna di parlare con lei che si distingue per la sua parlantina veloce e una personalità prorompente

Sei al cinema con “L’agenzia dei Bugiardi” di Volfango de Biasi, cosa ne pensi del luogo comune “meglio una bugia che una brutta verità”?

A me le bugie non piacciono! Direi proprio che preferisco una brutta verità. Preferisco sapere e decidere se perdonare, risolvere o se prendere provvedimenti.
Le bugie fanno solo da “ferma-tempo” ma, tanto, poi vengono a galla sempre.

Interpreti Cinzia, giovane amante di Massimo Ghini, come è stato lavorare con lui?

Massimo è un professionista: si contraddistingue sempre per la preparazione, il garbo e la pazienza con cui lavora. Seppur rigido quando serve, sa farsi amare e si è dimostrato un uomo di grande cultura e gentilezza.

Nella vita reale ti sei mai trovata in una situazione simile?

A ricoprire il ruolo dell’amante inconsapevolmente? Si, ero adolescente, incosciente e alle prime armi con l’amore e gli uomini. Ho frequentato un ragazzo che pensavo fosse single, invece era fidanzatissimo e un grandissimo cretino. Scoprì tutto tramite i social network e fu per me un’enorme delusione. Per fortuna negli anni ho imparato a ‘leggere’ il loro comportamento e non mi sfugge più niente.

Se scoprissi di essere stata tradita, vorresti saperlo?

Sì, vorrei. Forse perdonerei un tradimento di “una notte e via”, ma non ne sono sicura.

Si dice che l’innamoramento duri tre anni, cosa ne pensi? In che momento sei della tua vita?

Oddio, è una domanda a cui non so rispondere. Io e Paolo stiamo insieme da quattro anni. Siamo ancora innamorati e forse il vero segreto è la distanza: abitiamo in due città diverse e credo che questo aiuti molto il nostro rapporto. Nonostante questo ci vediamo spesso e, quando non succede, ci manchiamo molto. Ci lasciamo sempre coinvolgere in esperienze nuove e coinvolgenti, questo ci riunisce tantissimo.

Tu sei nata da un talent. Pensi che questo sarà un mezzo per scoprire nuovi talenti ancora per molto?

Beh, credo di si. Il talent è un format ancora molto in voga, ma non nego che anche internet ricopre un ruolo fondamentale in questo processo. Trovo che ci siano tanti talenti che possono distinguersi su Youtube o sui social. Io posso dire di essere rinata da internet, postando le mie canzoni un po’ provocatorie.

Vieni considerata una “icona gay”, ne sei consapevole?

Si, me l’hanno detto. È gratificante avere l’approvazione di persone che sono spesso nel centro del mirino: mi sento lusingata e onorata. Spesso ho pensato di non essere simpatica agli uomini etero, forse mi reputano troppo intraprendente e senza filtri. Mi insultano, accusandomi di essere una ‘poco di buono’. Gli insulti che ho ricevuto, nella quasi totalità dei casi proveniva proprio da uomini etero, mai da donne o omosessuali!


Bugiardi [Backstage] – Ph Valentina Pascarella

Che rapporto hai con il cibo, oggi visto come uno status symbol? Sei ancora vegetariana?

È uno status symbol? Non lo sapevo! Io generalmente mangio quello che più mi piace. Per esempio, la carne non mi piace e quindi non la mangio. Ma la motivazione risiede solo nel fatto che non amo pensare che ci sia un animale senza vita nel mio piatto.

Il tuo punto di forza è indubbiamente la tua simpatia: sei una ragazza raggiante, con una bella verve. È una caratteristica che hai ereditato da qualcuno della tua famiglia?

Entrambi i miei genitori sono MOLTO carismatici! Mia mamma è una cantante lirica e mio papà un architetto/archeologo. Sono state proprio le loro occupazioni professionali a permettergli di conoscere sempre tante persone e a sviluppare delle personalità così simpatiche e open-minded. Mio padre è indubbiamente quello che dice più parolacce (facendo molto ridere, naturalmente) ed io, forse, ho preso un po’ da lui!

Ti sei data all’arte in modo spassionato. Qual è il ruolo che pensi ti si addica di più? Quello di attrice o quello di cantante? E perché?

Avendo una cantante lirica in famiglia (la mamma, ndr), la musica ha sempre ricoperto un ruolo importante nella mia vita. Da bambina sognavo di diventare una pop star come Britney Spears. Ho cominciato a suonare il pianoforte e la chitarra, a frequentare accademie di musica e corsi di pianoforte jazz a Londra. Non ho mai studiato canto, sono un’ autodidatta, credo che sia una dote innata.
In modo casuale hanno cominciato a chiamarmi per dei ruoli nelle fiction televisive e, fortunatamente, sono stata presa. Da lì ha avuto inizio la carriera di attrice ma non per questo mi sono dimenticata della mia passione per il canto. Nonostante siano due attitudini molto diverse, mi trovo sinceramente molto bene a praticarle entrambe.

Sei seguitissima sui social, li curi tu personalmente?

Si li curo io, anche se con poca attenzione! Pubblico quando mi va e faccio storie quando c’è davvero qualcosa di interessante o divertente da mostrare. Tante mie conoscenti web star, invece, si sentono obbligate a pubblicare. Sostengono che bisogni tenere alta l’attenzione, o i seguaci iniziano a togliere il ‘follow’. A me non importa più di tanto, ho altre priorità.

Raccontaci un episodio OFF.

Nel 2009, quando vivevo a Londra, mi hanno arrestata all’aeroporto perché avevo lo spray al peperoncino: non sapevo fosse illegale! Mi hanno portata alla stazione di polizia dove mi hanno scattato delle foto segnaletiche e prelevato un campione di DNA con le impronte digitali.
Il momento divertente arrivò quando iniziarono a svuotarmi il borsone per vedere cosa avevo dentro e trovarono un paio di mutandine che avevo comprato. Sopra c’era scritto “è troppo tardi per fare la brava ragazza”. La poliziotta che mi controllava la borsa ne prendeva una ad una e le mostrava ai compagni poliziotti maschi, ovviamente ridendo. È stato molto imbarazzante!

Un’attrice con cui vorresti lavorare? Una alla quale ti ispiri?

Tra le artiste italiane mi sento molto affine a Paola Cortellesi: mi piace molto la sua comicità! Amy Schumer, invece, è la mia preferita tra le attrici straniere: è scorretta e sfacciata ma ha una comicità talmente divertente che la percezione della volgarità svanisce!

ph immagine di copertina ©LUCIAIUORIO