“Le nuove Ombre Rosse”: la Cina è vicina (sempre di più)

0
638
Pexels License ph David Besh

Le nuove Ombre Rosse. La Cina e dintorni fra tante opportunità e qualche minaccia, di Giulio Prigioni (Ex Libris Edizioni, 2018, 124 pagine, 20 euro) è un’analisi dettagliata, puntuale e alla portata del grande pubblico, ideata soprattutto per gli operatori interessati o semplici cittadini che necessitano di interfacciarsi con quel mondo, che, già dal titolo, delinea la dualità su cui si sta muovendo il soggetto analizzato, cioè la Cina.

Il taglio dato dall’autore Giulio Prigioni, già ambasciatore in Lituania e Bielorussia e oggi “facilitatore di conoscenze e ambasciatore itinerante freelance”, è tutto improntato al realismo e alla conoscenza in loco degli argomenti descritti.  Oltre agli aspetti già conosciuti ai più della strategia cinese tenuta negli ultimi anni, vengono amplificati ed approfonditi, con taglio storico, economico e culturale, i risultati ottenuti  nell’intero pianeta, dosando efficacemente hard e soft power.

 La Cina non è mai scomparsa dai radar della politica internazionale, ma negli ultimi anni è riemersa prepotentemente come attore primario sullo scacchiere delle grandi e super potenze. Ha saputo muoversi lungo svariate direttrici che sommate portano agli straordinari risultati odierni.  La peculiarità del libro è la narrazione armonica tra storia, cultura e strategia economico- politica tenuta dal paese, che dona al lettore curiosi ed articolati dettagli spesso trascurati dalla stampa generalista. Questi vanno dagli interessi cinesi per l’Artico e l’Antartico, dalla volontà di ri-attivare “alla grande”  l’antica via della seta, dal rapporto della finanza in salsa cinese rispetto alla finanza in genere, e islamica in particolare, utilizzata per l’espansione nei paesi asiatici dell’ex blocco sovietico ed infine nella rivisitazione dei principi filosofici confuciani rispetto all’ideologia comunista tout court nella società cinese di oggi.

L’occidente a tutto questo come sta rispondendo? L’autore indica delle riflessioni obbligate che ci coinvolgono come istituzioni e come cittadini, globalmente intesi, ma anche come singolo paese Italia. Come ogni percorso di vita, il futuro è in divenire e noi siamo chiamati a costruirlo già adesso, giorno dopo giorno: il volume di Giulio Prigioni ci offre opportunamente preziose chiavi di lettura e di interpretazione della realtà in un’ottica realistica ma anche positiva per l’intera umanità, senza tralasciare di evidenziare a tratti anche i risvolti più reconditi di una realpolitik di machiavellica memoria, al fine di non farsi trovare impreparati di fronte ad un concorrente agguerrito che punta ad assicurarsi la leadership del mondo.