Arrivano le madamine metropolitane (e i madamini, vagamente str..)

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Arrivano le madamine metropolitane (e i madamini, vagamente str..)
Pixabay License ph Myriams-Fotos

“Raggiunta l’età della menopausa, oggi le donne non pensano più di essere arrivate al capolinea e la continua celebrazione di cinquanta, sessanta, settanta anni di questa o quella star ha ridefinito il concetto stesso dell’invecchiamento: la generazione che è sempre stata sulla breccia detta la linea ancora una volta”.

Ormai lo sappiamo, i tempi sono cambiati, è cambiata la società e così è cambiato anche l’essere umano. Se fino a trent’anni fa, raggiunta la soglia dei cinquanta, potevano definirci vecchiotti, oggi non è più così, visto che a qualunque età sembra sempre possibile trovare nuovi stimoli, anche sentimentali.

Insomma, dalla citazione ripresa dalle prime pagine di Madame metropolitane di Francesca Lorenzoni questo concetto è espresso appieno e sarà sviluppato per tutte le centottantaquattro pagine attraverso ironia, di tanto in tanto anche con un filo di amarezza.

Il volume è stato pubblicato da Edizioni Compagine alla fine del 2018 e la sua autrice arriva alla stesura di questo saggio letterario attraverso la sua esperienza di blogger: era infatti il 2014 quando iniziava a scrivere sul suo blog Madamando, raccontando la vita delle sue coetanee e della sua generazione.

“La sua visione del mondo ha quell’angolazione inaspettata che fa volgere le situazioni sempre a suo vantaggio. È un affabulatore che uccide con ragionamenti perfettamente logici alla fine dei quali possiamo anche avere un quoziente intellettivo da Nobel e averlo sorpreso con la nostra migliore amica ma riuscirà a convincerci che la colpa è solo e soltanto di lei, che è un po’ zoccola.”

Il libro non parla soltanto di donne, ma anche di uomini (di personalità comuni e anche note) e in questo caso si parla proprio del sesso maschile, in quel capitolo dedicato a “Il Vagamente Stronzo”. Come si legge, la scrittrice torinese parla in modo completo di quelle sfaccettature che contraddistinguono un’esistenza di mezza età al femminile, ma, nonostante tratti argomenti più volte ribattuti, riesce ad affrontarli con freschezza e intelligenza, strappandoci anche qualche sorriso divertito, proprio perché attraverso le sue metafore e i suoi accostamenti è in grado di leggere perfettamente quella realtà in cui le “madame metropolitane” sono assolute protagoniste… alla faccia di tutti quegli anni di storia, tra usi, obblighi e costumi, che le hanno poste forzatamente nell’ombra.