Barbara Foria: “Milf sta per Mo’ inizia la felicità!”

0
81283

Essere una donna nel mondo dello spettacolo non è sempre facile: rispettare l’idea che il pubblico si è fatto e mantenerla intatta nonostante il passare del tempo, facendosi valere per come si è e non per come si appare è una sfida alla quale l’universo femminile è sottoposto di frequente. Barbara Foria, con l’ironia e l’energia che la caratterizzano, in un’intervista a IlGiornaleOFF, racconta le donne nella loro straordinaria bellezza e normalità e noi, ve la riproponiamo. (Redazione).

Quando è sul palcoscenico Barbara Foria tira fuori tutta la sua energia e una carica da fare invidia alle ventenni che per la prima volta si avvicinano al magico mondo del teatro. La verve partenopea è uno dei tratti distintivi della biondissima attrice che a IlGiornaleOFF racconta dei suoi inizi, della trasmissione televisiva Colorado, e del sesso. Uno dei temi affrontati nello spettacolo Euforia!, diretto da Claudio Insegno.

Ti ricordi un episodio off e bizzarro di quando hai iniziato a recitare?

Posso dire di aver fatto tanta gavetta! Ho iniziato girando tutta l’Italia e sperimentando i miei testi nei locali di cabaret off… ma a volte proprio off limits! Spesso, specie all’inizio, la sensazione era di non essere presa in considerazione in quanto donna. Come se una donna non potesse far ridere quanto un uomo. Infatti, l’episodio più assurdo, e di certo il più triste, che mi sia capitato è stato ricevere un flute di champagne a scena aperta. Durante uno show un gruppo di uomini, maleducati, ha pensato bene di omaggiarmi con un bicchiere di champagne mentre io recitavo. Ed io l’ho presa bene! Ho immediatamente interrotto lo spettacolo in modo vivace e spumeggiante…proprio come le bollicine che gli ho versato addosso.

Sei stata in scena con lo spettacolo “Euforia!”, diretto da Claudio Insegno, tra sketch comici e una caratterizzazione ironica dell’universo femminile con note pungenti su quello maschile…

In questo spettacolo ho fatto molta più ironia sulle donne e sul tempo che passa inesorabilmente, cercando di sfatare tutti gli stereotipi femminili. Ho provato a far capire che siamo straordinariamente belle anche con i nostri difetti che ci rendono straordinariamente normali. Mi sono divertita a prendere in giro prima di tutto me stessa, provando a raccontare con gli occhi di una quarantenne l’universo che mi circonda ed è normale che nel mio universo non possono mancare gli uomini. Senza gli uomini la vista sarebbe triste e incompleta…a volte però con loro è completamente triste!

A teatro si ride tanto con uno show rock’n’roll, fra tachipirine, amori reali e virtuali ai tempi di Netflix e WhatsApp e il testo offre anche uno spunto di riflessione su quello che viene chiamato volgarmente mondo delle “milf”. Di cosa si tratta?

Non mi sono mai piaciute le etichette: single, zitella, milf. Non capisco perché si debba racchiudere in una sigla tipologie di persone dando delle definizioni a volte superficiali e che creano anche confusione. Allora ho coniato un acronimo nuovo per il termine milf. Se si definiscono milf quelle donne di una certa età che si accompagnano a giovani ragazzi per me il significato è chiaro: milf sta per “Mo’ inizia la felicità”!

Che ricordo hai del programma televisivo Colorado?

Bellissimo! Una grande famiglia che mi ha accolto e fatto crescere. Ѐ la trasmissione televisiva che mi ha fatto conoscere al grande pubblico e che mi ha resa popolare. Se oggi ho spettatori a teatro di certo lo devo anche a Colorado.

Napoli è la tua città e sul palco porti sempre il calore e l’energia della capitale partenopea. Che rapporto hai con la tua terra?

Pino Daniele cantava “Terra mia terra mia… comm’è bello a la penzà. Terra mia terra mia comm’è bello a la guardà…Tu sj china è libertà”. Napoli è una terra che anche se abbandoni fisicamente non potrai mai abbandonare, né con la mente né con il cuore. Da quando vivo a Roma – ormai 15 anni – sento ancora di più il legame con la mia città. Ogni volta che torno a casa respiro un’energia che solo Napoli è capace di regalare. E durante i miei show cerco di portare in giro per l’Italia con la mia ironia il colore ed il calore del mio essere napoletana. Amo la mia lingua e la utilizzo con gioia sul palco.

Se ti chiedessero di scegliere tra tivú e teatro?

Il teatro. Senza dubbio. A teatro hai un contatto immediato e diretto con il pubblico. E ogni sera hai un pubblico esigente e diverso che devi stupire. A teatro è ogni sera un “buona la prima!”. Non si registra né puoi interrompere la trasmissione con le pubblicità. Ma per fare il teatro la tivù aiuta tantissimo. Quindi spero di fare tanta televisione così da farmi conoscere da un pubblico ancora più vasto che venga poi ad applaudirmi a teatro.

Hai partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche, ma il cinema?

Mi piace tanto andare al cinema e vedere film…ma farli, a volte, che fatica…troppi tempi morti! Però la magia di vedere realizzata una storia letta solo su un copione è formidabile. Mi incanto a guardare le maestranze del cinema che fanno un lavoro grandioso, a volte sottovalutato. Ho avuto la fortuna di lavorare con Neri Parenti, al film di Natale dello scorso anno ed è stata un’esperienza bellissima poter recitare al fianco di grandi attori comici come Massimo Boldi, Biagio Izzo, Enzo Salvi. Anche se il mio desiderio è quello di interpretare un ruolo drammatico al cinema. Prima o poi lo realizzerò!

Per gli psicologi il sesso dopo una certa età va in letargo. Cosa ne pensi?

Ho letto che a 40 anni le donne sono nel massimo splendore sessuale. Si dice che il picco massimo del desiderio le donne lo abbiano tra i 37 e i 47 anni, mentre dai 40 anni in poi il testosterone e il desiderio maschile comincia a calare…capisci perchè poi dopo i 40 una donna si deve accompagnare ad un ragazzo di vent’anni di meno? Ci serve un coetaneo sessuale! Dopo i 40 anni a noi donne non interessano più i preliminari ma i supplementari.

Come va, quindi, l’amore nell’era del web? Sei innamorata? Prossimi impegni professionali ?

Oggi se incontri un uomo non ti chiede né come ti chiami né il numero di telefono, ma solo se sei su Facebook, Instagram, Twitter, Tinder o Badoo. Non c’è più il piacere di conoscersi e nemmeno il tempo per farlo. Ci si conosce su internet, si parla su internet e si fa sesso su internet. Ti cerchi un uomo su internet con tutti gli accessori che desideri quasi come fosse una macchina. Io però sono ancora vecchio stile: preferisco incontrare le persone in un bar magari davanti a un caffè o un buon bicchiere di vino. Io sono innamorata sempre! Solo che incontrare un amore a quaranta è diverso che incontrarlo a vent’anni. A venti hai ancora tanti sogni nel cassetto, ma a quaranta il cassetto è occupato dalle medicine in ordine alfabetico! A marzo ricomincia Colorado e sto lavorando già a nuovi personaggi e a nuovi monologhi. Inoltre, mi diverto a sperimentare nuove idee e sto preparando una sit com per il web, nell’attesa del grande film che mi vedrà protagonista in un ruolo drammatico.