Sex Cowboys, storia vietatissima di una generazione allo sbando

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Sex Cowboys, storia vietatissima di una generazione allo sbando

Una generazione allo sbando, che non crede nel futuro, senza progetti, incapace di sognare. Con Sex Cowboys il regista Adriano Giotti racconta il disagio giovanile con un film selvaggio, coraggioso.

La macchina da presa documenta da vicino, in maniera sporca, la storia d’amore tra Simone (Francesco Maccarinelli) e Marla (Nataly Beck’s). Indugia nel loro intimo, racconta le loro paure, le loro angosce, i loro demoni. Sono squattrinati e riescono a racimolare qualche soldo vendendo i filmini dei loro rapporti sessuali su internet. Ciò che sembra salvarli in realtà li sta devastando. Ma l’amore tra i due è talmente forte che sarà la loro unica via d’uscita. “Se uno vuole una cosa se la prende” chiosa il protagonista.

Tutto questo in poco più di 70 minuti che scorrono via con buon ritmo. Nonostante sia stato girato con un budget ridottissimo, appena quattro elementi nella troupe e altrettanti attori, la forza della storia unita ad una ottima confezione tra fotografia e colonna sonora, gli ha permesso di essere premiato come miglior lungometraggio al Rome Indipendent Film Festival 2016. Prodotto da InthelFilm, Sex Cowboys esce in sala con divieto ai minori di 18 anni per via del sesso esplicito.