Perseo Miranda, metallo pesante a difesa dell’arte e della cultura

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A Genova vive un personaggio originale: Angelo Spaggiari, in arte Perseo Miranda, un cantante hard rock, heavy e gothic metal, scrittore e presentatore televisivo conosciuto in tutta la Liguria. È un artista e non è conformista, mai. Arriva al bar di fronte a palazzo Doria-Tursi con giacca nera e trucco.

Nel 2011 hai fondato il Movimento Della Natura e dell’Arte, interessato a tematiche ambientaliste e di sostegno all’arte e alla cultura: quale messaggio vuoi portare?

La tutela dell’ambiente e il sostegno degli artisti e dell’arte sono due obiettivi importanti medianti i quali si potrebbe ottenere quell’indispensabile spinta propulsiva, condizione necessaria, per un reale, un concreto processo di sensibilizzazione che darebbe vita ad una solida piattaforma di valori etico morali, come il rispetto per tutto il creato, il rispetto per il nostro pianeta, il rispetto per tutte le forme di vita, il rispetto per tutti gli esseri che lo animano, il rispetto per i diversamente abili, il rispetto per gli anziani. Ed anche il rispetto per gli artisti e l’arte. L’autonomia dell’arte consente di sfidare i sistemi e le dinamiche esistenti per continuare, per esercitare la libertà di essere, di cambiare e di rischiare. L’arte, quella vera, è sempre in grado di offrire prospettive alla società.

Quando si parla di cultura e arte si parla di Italia: il nostro Paese è certamente la nazione dove musei, pittura, letteratura, musica dominano, ma molte persone non sanno quasi nulla della nostra identità culturale e artistica. Cosa possiamo fare?

Visto e considerato che viviamo in un mondo materiale e non ideale, una soluzione iniziale potrebbe essere una sorta di “messa in turismo”, ossia fare in modo che il patrimonio culturale assurga anche ad attrattore turistico. Fare questo non significa trasformare il patrimonio culturale in una Disney fatta di colori e slogan accattivanti, ma piuttosto dare un’utilità socio-economica, oltre che storico-artistica. Questo, a parer mio, potrebbe essere un primo passo.

La riscoperta del senso di appartenenza e quindi di sensibilità culturale verso la nostra cultura e artistica per te è importante?

A fronte della progressiva affermazione della cultura di massa si sono registrate in questi ultimi anni iniziative tese alla salvaguardia e alla valorizzazione delle peculiarità socio-culturali: costumi, prodotti tipici, riti festivi, musiche tradizionali. Allo spontaneo processo di riaffermazione e di riscoperta di usi e costumi scomparsi, ovvero a rischio di scomparsa, da parte delle comunità variamente organizzate in congreghe, associazioni o comitati, non di rado guidati da intellettuali locali. Rivendicare identità collettive e radici di appartenenza perdute è decisamente corretto.

In questi giorni hai uno spettacolo teatrale dedicato a Renato Zero con la PERSEO MIRANDA BAND, cosa vuoi trasmettere ai liguri?

Che dobbiamo sempre indignarci di fronte alla violenza, ai soprusi e agli abusi di potere. In questi ultimi periodi sono gli anziani le vere vittime di questo sistema. Alcuni anziani vengono portati via dalle proprie abitazioni a causa di segnalazioni infondate da parte di alcuni figli irresponsabili e sottoposti ad Amministrazione di sostegno da parte di certi professionisti che, invece di fare il bene dell’amministrato, gli saccheggiano la pensione ed altri beni. Per entrare invece nello specifico a livello teatrale e musicale, nel corso dello spettacolo dedicato a Renato Zero, oltre che al sottoscritto Angelo Spaggiari, in arte Perseo Miranda, prenderanno parte al recital del 26 Gennaio presso il Teatro Von Pauer di via Cairoli, Massimo Sannelli (attore protagonista del film L’arte del fauno) la giovanissima Federica Sbrescia (Performer) il tastierista Guido Razzoli, il chitarrista Enrico Previotto (pregevole architetto nella vita di tutti i giorni), la giovane chitarrista Silvia Marcantoni Taddei, Il bassista Eugenio Cugnoli e il batterista Enrico Ghio (scrupoloso farmacista particolarmente amato dai genovesi), Lo spettacolo è organizzato da “Gli amici dell’arte di Anna Olivari”