Condividere insieme la battaglia delle idee

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Mario Schifano – Futurismo rivisitato a colori, 1967-1970. Courtesy Collezione Maramotti
Mario Schifano – Futurismo rivisitato a colori, 1967-1970. Collezione Maramotti

Questo è il momento, per chi ha qualità e coraggio, di mettersi in gioco. Dopo anni di emarginazione, la cultura identitaria, quella radicata nel senso di appartenenza e nel culto delle tradizioni dei popoli italici, quella che non si è mai piegata al pensiero unico globalizzato e alla dittatura del politicamente corretto, è, di fatto, diventata egemone nel senso comune della gente, che ha smesso di dare credito a quanto le veniva propinato dai salotti buoni dell’intellighenzia mainstream.

C’è un’Italia profonda, che è sempre esistita, che è sempre stata maggioranza nel paese e che finora era rimasta taciturna, ma che adesso coltiva l’ambizione di farsi sentire. E’ a essa che #CulturaIdentità ha provato a dar voce in questi mesi.

Da febbraio ad oggi un nuovo passo avanti: l’idea di un mensile di approfondimento culturale che nasce dall’esigenza di dotarsi di uno strumento attraverso il quale provare a fare sistema, attorno al quale aggregare le tantissime voci isolate e fuori dal coro, che, per strutturare un’egemonia, hanno bisogno di un veicolo grazie al quale coordinarsi, divulgare le proprie idee e approfondire le proprie tesi.

Non temiamo chi fino ad oggi ha pontificato su ciò che fosse giusto o sbagliato, su ciò che fosse bello o brutto. Siamo certi della forza dei nostri argomenti e siamo convinti che muovendosi comunitariamente ciò che finora è stato considerato cultura popolare, possa diventare modello di riferimento delle future classi dirigenti della Nazione.

Vogliamo farlo con i piedi ben piantati nella nostra identità e nel sistema valoriale del nostro Popolo, ma accettando la sfida dell’oggi e del domani su tutti i fronti: nelle forme estetiche, nelle argomentazioni logiche, nei riferimenti etici.

A quegli uomini di qualità e coraggio che sappiamo nostri fratelli in spirito noi lanciamo l’appello a condividere la nostra impresa, a seguirci e a sostenerci, sicuri che la Vittoria, nella battaglia delle idee, è alla nostra portata.