Settembre, il britpop “autunnale” made in Milano

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Stefano Riggio, a.k.a. Settembre, è il nuovo nome dell’indie milanese. Nei circoli “off” della città l’artista, classe ’94, stupisce tanto da meritarsi l’ingresso tra le dieci promesse del cantautorato cittadino.

La passione per il britpop e l’influenza dei fratelli Gallagher, unite ad una poetica in lingua italiana, dà vita al progetto che Riggio definisce “pop autunnale”.

Insieme a Gabriele Guarcello, Giovanni Sorrentino e Matteo Corradini, rispettivamente batteria, chitarra e basso, il giovane cantautore sta ora preparando l’uscita in febbraio di un inedito chiamato Ghostbuster, che sarà accompagnato da uno storytelling di cui ancora non possiamo svelare nulla.

Quello che colpisce di più di Settembre però non è soltanto la maturità dell’album Di questi tempi (2018), ma anche e soprattutto un timbro vocale che ricorda quello dei “grandi”: il talento, se messo al servizio dell’umiltà e della gavetta – senza passare quindi da sentieri più comodi, come i talent – dà vita ai progetti più duraturi. Che, avendo messo le radici, sono destinati a crescere e svilupparsi negli anni a venire.