Artisti in galera: l’ora d’aria della diva di Hollywood

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Quegli Artisti in galera di Roberto Manfredi

Quegli Artisti in galera di Roberto ManfrediArtisti in galera (Skira, 206 pagine, 17 euro) è l’ultimo libro di Roberto Manfredi, ex produttore discografico e autore televisivo. Racconta i più noti casi giudiziari vissuti da venticinque grandi artisti.

Un’opera che non condanna né assolve nessuno; racconta eventi realmente accaduti a molti artisti. È un raccontare il lato oscuro dello star system, raccogliendo in modo minuzioso le esperienze in carcere di musicisti, cantanti, attori e registi.

Il volume è accompagnato dalle illustrazioni del pittore milanese Tom Porta che si è ispirato alle foto segnaletiche della polizia. Artisti del “braccio” della musica e del “braccio” del cinema che si sono trovati per scelta o per caso in lotta con la giustizia.

Uno dei primi libri da acquistare per questo 2019, consigliato agli amanti del noir, della musica e del cinema. Epoche ed esperienze diverse ma collegate tra loro da un sottile fil rouge, Manfredi ha scelto di raccontare il viaggio nel buio di alcuni artisti famosi. Tra gli italiani le storie di Sofia Loren che, condannata nel 1982 per evasione fiscale, trascorse le sue giornate in cella a leggere i giornali e guardare la televisione… rispondendo alle lettere dei suoi ammiratori. Uscita dal carcere la diva indossò dei vertiginosi tacchi a spillo come nei migliori red carpet.Quegli Artisti in galera di Roberto Manfredi

Nel libro anche l’esperienza vissuta da Vasco Rossi nel 1984, quando venne arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti (26grammi di cocaina): rinchiuso per ventidue giorni, di cui cinque in isolamento, nel carcere di Rocca Costanza di Pesaro, riceve visite importanti come per esempio la coppia Fabrizio de Andrè e Dori Ghezzi. Durante un’intervista ad un’emittente radiofonica Vasco Rossi confessa che il periodo trascorso in carcere gli diede la possibilità di resettare il cervello.

“Punire il drogato con il carcere è come schiaffeggiare un bambino che è caduto dalla bici per fargli capire che non doveva salirci” (V.R.)