La prima italiana d’oro: storia di un’amicizia

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La prima italiana d’oro: storia di un’amicizia

La prima italiana d’oro: storia di un’amiciziaQuali sono le province del Lazio? Due mani alzate, istantanee, questione di centesimi. La voce sentenzia, «Signorina Valla, prima!». Qual è l’autore de I Promessi Sposi? Stesso rituale, finale diverso, «Signorina Testoni, tocca a lei». Così ogni giorno, ogni minuto. Prima tra i banchi di scuola, poi sulla pista, tra sabbia e argilla.

Due amiche più diverse e più veloci non c’erano al mondo. Trebisonda, chiara di capelli, vivace, avanti al suo tempo e con lo sguardo che lasciava intravedere orizzonti. Per tutti era Ondina. Claudia, bruna, era la pianura, la forza, la tenacia senza fine dell’Emilia Romagna.

Passeggiavano in Piazza Grande. Ondina avanti, col sorriso, Claudia un po’ dietro quasi intimidita. In pista, però, non c’era differenza. Nel salto in lungo Claudia era destino inappellabile, Ondina volava sugli ostacoli. Forti, troppo per non essere notate. Due donne, un solo sogno: l’Olimpiade.

Claudia lascia Bologna, non riesce a colpire al cuore l’amica. La distanza l’aiuta. Da Torino gira l’Italia per gareggiare e non perde quasi mai. Ondina ha dubbi e stanchezze. Le ultime sei gare sono una sentenza: è davanti la signorina Testoni.La prima italiana d’oro: storia di un’amicizia

Il 6 agosto del 1936, col mondo ancora abbagliato dal superuomo dell’Alabama, le due signorine bolognesi si trovano una di fianco all’altra alla partenza della finale degli 80 metri a ostacoli dell’Olimpiade di Berlino. Ondina per darsi coraggio ha preso una zolletta di zucchero con una goccia di cognac. Claudia ha un crampo che le stringe lo stomaco. È l’interrogazione che vale una vita. Una domanda cui rispondere in pochi secondi.

Piombano in quattro sul traguardo. Undici secondi e sette decimi. Questione di centesimi. Con una voce diversa da quella della maestra, dagli altoparlanti, risuona: «Signorina Valla, Prima!». Un sogno d’oriente, l’ultimo. La Testoni diventerà primatista mondiale e dominerà tutte le gare diventando campionessa d’Europa.

Un’amicizia che ha resistito alla guerra e al tempo. Claudia andrà via per prima, giusto vent’anni fa, e Ondina dirà: «Pensare a Claudia è pensare alle cose più belle della mia vita». Una storia italiana.