1958-2018: la nuova compilation di Rock Targato Italia

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Bizzarre coincidenze: il 1958 e il 2018 resteranno probabilmente nell’immaginario di molti come gli anni degli unici due campionati del mondo di calcio giocati senza l’Italia, ma non è ovviamente questo a dare origine al titolo della nuova compilation di Rock Targato Italia.

Il 1958, per chi si occupa di musica, è stato soprattutto l’anno della primissima esplosione del rock come fenomeno di costume nel nostro Paese, sull’onda dell’entusiasmo per il primo raduno rock’n’roll tenuto al Palaghiaccio di Milano il 18 maggio 1957. L’idea dei curatori è dunque quella di creare, attraverso le 17 tracce della raccolta, un ponte ideale fra i pionieri di fine anni ‘50 e i protagonisti dell’edizione più recente del più storico concorso rock italiano.

Ad aprire le danze è Adriano Celentano, che nel raduno del Palaghiaccio fu protagonista appena diciannovenne, con uno dei brani simbolo dei suoi esordi, seguito da Tony Dallara con uno dei primi esempi di ballata rock romantica in italiano e da una band seminale del rock’n’roll nostrano come I Campioni (gruppo destinato, fra le altre cose, solo pochi anni dopo, a far esordire come chitarrista un ventenne Lucio Battisti).

C’è spazio anche per un giovane Franco Battiato che muove i suoi primissimi passi prima ancora di venire folgorato dalla voglia di sperimentare e per due soggetti che avrebbero fatto scuola nel coniugare le nuove sonorità importate da oltre oceano con il desiderio di esprimere una sensibilità profonda e dei contenuti importanti: Luigi Tenco ed Enzo Jannacci.

La seconda parte della raccolta, dedicata ai talenti di oggi, è aperta dalla canzone d’autore di Jack Anselmi e dal romanticismo di Daniele Chiarella, prima di virare verso il rock polveroso degli Inside The Hole e la new-wave riflessiva de Lo Stato Delle Cose.

Si torna alla musica d’autore con la Massimo Francescon Band, per poi spaziare fra il pop elegante dei NOT, la ricerca folk personalissima degli Organico Ridotto, il rock melodico dal gusto internazionale dei Rolling Carpets, le riflessioni dei VXA Rockband, le sonorità sintetiche dei Blank e i richiami anni ‘80 di Andrea Devis.

Un particolare ponte che unisce due generazioni apparentemente lontanissime fra loro e che è possibile ascoltare su Spotify e su tutte le piattaforme di musica digitale.