Premio Venezia Art Expo: ecco i magnifici tre vincitori

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1883
Sinisha Kashawelski, Dolore ac furori olio su tela, cm 80×140

Il catalogo è questo, recita una delle arie del Don Giovanni di Mozart: Venezia Art Expo, la nuova frontiera della creatività nella Serenissima Repubblica basata su un impianto de-territorializzato (leggi: niente padiglioni nazionali), ha appena consegnato il suo di “catalogo”, con i magnifici tre vincitori del Premio Venezia Art Expo selezionati dalla giuria composta da Luca Beatrice, Angelo Crespi, Pietro Serradifalco: primum inter paresvincitore della categoria pittura classica Sinisha Kashawelski, artista macedone impostosi con “Dolor ac furori” nel solco di una figurazione pittorica improntata al crossover tra sacro e contemporaneo ma lontano dalla facile provocazione. La friulana e milanese Vesna Pavan con “Little Passion”, è la vincitrice della categoria pittura contemporanea: guarda alla Tradizione delle concrezioni materiche à la Burri e via Spazialismo si immerge nel presente conferendo alla superficie della tela una dimensione che potremmo dire, con licenza scientifica, ”tempo/spaziale”. Alessandro Galantivincitore della categoria scultura invece la succitata Tradizione la re-inventa, mischiando la sapienza artigiana dell’oreficeria con la mano e la mente dell’artista in nome di una “superfetazione” contemporanea. Risultato: “L’orgoglio di due fratelli”, scultura in metallo placcato oro e basamento in legno di ulivo. Chiudono l’inner circle due “menzioni speciali”: Zoran Petrusic, che dà al Disegno il meritato riconoscimento nel mare magnum delle arti visive (da guardare il suo trittico in b/n con quell’accento di colore che lo proietta dal figurativo al segnico) e Patrick Pioppi con “Sfida a Manhattan”, dove la Pittura torna a farsi guardare e a fare concorrenza alla fotografia: non si dica “sembra una foto”, anche perché dell’iper realismo questa pittura non ha nulla, niente trucchi e niente effetti, è solo “saper dipingere”.