La grande tradizione del porto vibonese

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fonte Wikipedia
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La Civiltà viene dal mare! È una frase che risuona, da sempre, nelle nostre case, quando a parlare sono i nostri Saggi Vecchi. E doveva saperlo bene anche Federico II di Svevia, quanto fosse importante il mare, visto che volle fortemente una Ordinatio novorum portuum per regnum ad extrahenda victualia, una grande idea di sviluppo, che creò rete tra i territori, le produzioni agricole e il commercio, attraverso diverse agevolazioni fiscali. Federico riformò, così, la vecchia politica fiscale normanna, incoraggiando gli arsenali a costruire nuove navi e creando nuovi mercati con Africa e Medioriente.

Di questo e del futuro della portualità vibonese, si parlerà oggi a Vibo Valentia, presso il Sistema Bibliotecario Vibonese, alle 17.30, durante una tavola rotonda organizzata dall’Associazione Culturale Mnemosyne, in occasione della presentazione del libro La riforma portuale di Federico II, di Alfonso Mignone. Modererà Maurizio Bonanno.

Fra i relatori, l’archeologa Mariangela Preta, la deputata Wanda Ferro, il comandante della Capitaneria di Porto, Giuseppe Spera, per la Soprintendenza di VV e RC, Fabrizio Sudano, per CulturaIdentità, Nino Spirlì. Saluterà i presenti, il Sindaco Elio Costa.