Se Calcutta finisce al cinema

0
497

Tutti in piedi per il film di Calcutta«Non ho mai suonato in un posto così, sembra giorno anche se è notte». Così dice al suo pubblico, all’Arena di Verona il 6 agosto 2018. Calcutta, al secolo Edoardo D’Erme, classe 1989, è stato il primo artista indipendente italiano a cantare qui, in questo luogo sacro per la musica. Oltre tredicimila persone. Ed è vero. Sembra giorno. È tutto così luminoso, magnetico, emozionante.

«In questo caso è meglio il silenzio in assenza di parole» dice Dario Brunori.  E poi Francesca Michielin, per la quale Calcutta ha scritto il singolo Io non abito al mare che hanno duettato insieme a Kiwi e Del Verde con evidente commozione di lei sul finale. Il coinvolgimento del pubblico, il fantasioso susseguirsi dei visual e short film coordinati da Filippo Rossi, la band, il C O R O, gli ospiti Brunori e Michielin, le emozioni e le commozioni si trasformano in un evento cinematografico per tutti quelli che avrebbero voluto esserci.

Tutti in piedi è più di un concert film. È un viaggio intimo all’interno del mondo di Calcutta, fatto di canzoni, amicizie, ricordi, collaborazioni ma anche di aspetti visuals che appartengono al suo immaginario quotidiano. La poetica di Calcutta è quella dell’amore, quello reale. Senza simboli e allegorie. Nudo e crudo. L’amore di We deficiente, di Io sento il cuore a mille! e di Vestiti da Sandra che io faccio il tuo Raimondo ma anche di Scusa non ho voglia di uscire. Resto a casa col cane anche se lui non c’è più. Viene voglia di cantare, di alzarsi al Tutti in piedi che appare sullo schermo, accompagnato da quella voce robotica. Cantare e ancora cantare, come un coro da cameretta. Non siamo al cinema ma siamo lì anche noi.

Divertente il cameo del giornalista Pierluigi Pardo, super fan di Calcutta, con un particolare consiglio per gli acquisti.

La regia di Giorgio Testi, anche produttore esecutivo, (che ha lavorato con alcuni dei più influenti gruppi o artisti del pianeta, tra cui i Rolling Stones, The Killers, Oasis, White Stripes, Amy Winehouse, Nile Rodgers, Damon Albarn etc) ci porta a quella sera del 6 agosto.

«La mia è stata una trasposizione in immagini veritiera, un approccio puramente observational senza ricorrere a particolari tecniche di ripresa per spettacolarizzare forzatamente l’evento, dato che l’Arena di Verona offriva già di suo un set up spettacolare e timeless. L’idea è stata quella di integrare in fase di montaggio le visuals dello show alle mie riprese in maniera del tutto organica, per restituire l’essenza del concerto sul grande schermo, mantenendo costante quel senso di intimità tra artista e pubblico che contraddistingue ogni performance di Calcutta».

 Calcutta – Tutti in piedi. Live all’arena di Verona, prodotto da Bomba Dischi e distribuito da Lucky Red, sarà proiettato al cinema il 10, 11, 12 dicembre 2018.

A inizio 2019 Calcutta tornerà dal vivo con il tour nei Palasport.