Nadia Fanelli, quella visione liquida del mondo

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Se tradizione pittorica e impressionismo incontrano la filosofia di Bauman
Last Snow 80x80 Tecnica mista su tavola
Se tradizione pittorica e impressionismo incontrano la filosofia di Bauman
PEOPLE ON THE BEACH 1 100X70 Olio su tela

Nadia Fanelli è una pittrice del divenire. Partita dal figurativo, l’artista di Mantova ha trovato negli ultimi anni un tratto sicuramente distintivo, che le permette d’interpretare la realtà a suo modo.

In questo suo passaggio, la figura umana rimane, ma viene trasformata, immersa in un’atmosfera contraddistinta da pennellate che rendono il tutto ondulatorio, dinamico, mai immobile.

In questo senso sono molti i riferimenti filosofici della pittrice, sopra a tutti Zygmunt Bauman con la sua società liquida.

Quella che la Fanelli vuole trasmetterci è una visione del quotidiano figlia della nostra prospettiva, della nostra verità, del nostro modo di percepire.

Questo, dal punto di vista tecnico, viene raggiunto dall’autrice attraverso vari materiali e ultimamente con l’utilizzo di resine trasparenti, che donano all’opera quel suggestivo effetto d’immersione e di vitalità. Cambia molto osservare questi lavori da lontano o da vicino. Nel primo caso si ha la visione d’insieme, dove tutte le forme risultano distinguibili, nel secondo invece ci si rende conto di come la Fanelli arrivi a uno spiccato astrattismo, facendo uso di cromie che da lontano non vengono colte dallo spettatore.

Se tradizione pittorica e impressionismo incontrano la filosofia di Bauman
Last Snow 80×80 Tecnica mista su tavola

Per fare un esempio di quello che fin qui è stato enunciato, prendiamo il quadro People on the beach, dove troviamo numerosi bagnanti in una spiaggia. Le figure sono stilizzate, ma riconoscibili, mentre il paesaggio assume i toni dei colori della sabbia e del mare, tonalità che l’artista fa dialogare eccellentemente tra loro, arrivando a un risultato elegante e delicato. Allo stesso modo sono importanti le altre cromie utilizzate, quelle dei costumi dei personaggi, che donano al complesso una vivace dimensione fantasia. Interessante anche la prospettiva, perfettamente studiata, dove l’artista dimostra la sua attenzione verso i Maestri, da lei studiati in modo approfondito, essendo anche restauratrice e conoscendo dunque le antiche tecniche.

Nadia Fanelli è in definitiva un’artista in grado di parlarci del mondo in modo tutto suo, partendo dalla tradizione, passando per l’impressionismo, ma giungendo a un linguaggio proprio, che la rende perfettamente riconoscibile, e questo mondo è quello del divenire, dove la realtà si moltiplica in centinaia di punti di vista, ciascuno dei quali indica una verità, la verità che ciascuno di noi racchiude.