Stregonerie del nuovo millennio tra terrapiattisti e credulità popolare

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CC0 Creative Commons ph. cocoparisienne

Quando eravamo piccoli pensavamo che nel 2000 le macchine avrebbero avuto le ali, che i marziani avrebbero tranquillamente passeggiato tra di noi e che il teletrasporto sarebbe stato qualcosa di facilmente realizzabile. Niente di tutto questo. Il 2000 è bello che arrivato eppure per volare prendiamo ancora l’aereo, dei marziani nemmeno l’ombra, se non qualche stravagante segnalazione ma niente di tangibile e il teletrasporto solo nei sogni.

Più andiamo avanti e più si torna indietro. Nonostante la modernità, l’era digitale, Internet e la realtà virtuale, c’è chi resta ancorato al XV secolo. C’è chi ancora crede ai riti propiziatori, magie e stregonerie. Del nuovo millennio ma pur sempre stregonerie.

Non si tratta di una applicazione per cambiare colore di capelli, trovare l’anima gemella in base a chissà quali parametri o spiare con chi chatta il nostro partner, niente di tutto questo! Niente tecnologia. Solo ingredienti naturali.

Finnicella (Eleonora Giorgi) in una scena del film (Wikipedia)

Tremate, tremate, le streghe son tornate”, era questo lo slogan che le femministe gridavano nel film Mia moglie è una strega con Renato Pozzetto e Eleonora Giorgi che interpretava una strega risvegliata dopo 300 anni per compiere la sua vendetta: uccidere chi a sua volta le aveva tolto la vita.

Ebbene si, nel XV secolo le streghe venivano bruciate. Ma Finnicella, questo il nome del personaggio interpretato dalla Giorgi, si innamora di chi avrebbe dovuto eliminare, l’erede del suo assassino. E vissero felici e contenti. Senza nessun incantesimo.

Eppure, l’incantesimo d’amore è il più gettonato, anche nel 2018. Non vogliamo chiamarlo incantesimo? Suona arcaico? D’accordo. Chiamiamolo rito propiziatorio. È quel che è accaduto in quel di Casa Signorini, il salotto televisivo di Alfonso Signorini.

TGCom24 – Mediaset

Fariba Therani, mamma di Giulia Salemi, attualmente reclusa nella casa del Grande Fratello, avrebbe voluto forzare un po’ la mano affinché nel bunker di Cinecittà Francesco Monte potesse perdere la testa e il cuore per sua figlia.

Eccoti servito un bel rito propiziatorio che vede unire insieme un mozzicone di sigaretta fumato da Monte, dei capelli della figlia e, udite, udite, i peli pubici dell’ex di lui, Cecilia Rodriguez.

Apriti cielo! Ma stiamo messi ancora così? Sul rito in sé, che a detta della mamma della Salemi sarebbe stato organizzato di tutto punto dagli autori del programma, vorrei sorvolare.

Quello su cui vorrei porre l’accento è l’idea, autorale, di introdurre un momento televisivo del genere. Ricordiamoci che ci sono persone che per credenze popolari, talismani e quant’altro hanno lapidato un patrimonio restando letteralmente in mutande.

CC0 Creative Commons ph. cocoparisienne

Certo, qui non c’è nessun dazio da pagare se non quello dell’ignoranza ma pensare che nel 2018 possano esserci ancora persone capaci anche solo di pensare che grazie ad un rito propiziatorio si possa ottenere qualcosa, mi fa una tristezza infinita.

Forse hanno ragione i terrapiattisti quando parlano di terra piatta. Magari non nella forma ma nei contenuti decisamente si. Ca va sans dire