Tessa Gelisio, ricette per il pianeta

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Tessa Gelisio, volto della televisione ormai da quasi vent’anni. Ambientalista, amante della natura, degli animali, del buon cibo. Attenta alla salute e alla forma fisica. Una donna che sembra aver trovato subito la sua strada nella vita e nel mondo della televisione.

Dal tuo impegno per il pianeta in programmi come Sereno Variabile e Pianeta Mare. Come sei finita a occuparti anche di cucina con Cotto e mangiato?

Ho sempre proposto una ricetta fin dalla prima puntata di Pianeta Mare, e ancora non c’erano programmi in cui veniva inserita una ricetta. Poi è nato Cotto e Mangiato con Benedetta Parodi e ha avuto molto successo. Quando c’è stato il passaggio di conduzione all’azienda è venuto spontaneo pensare a me perché ero un volto già legato a quel mondo. Anzi, erano anni che io stessa proponevo di fare un programma di cucina!

Tu sembri una di quelle donne della TV che è sempre riuscita a fare quello che voleva, che non è scesa a compromessi e che sembra godersela parecchio. Sbaglio?

Ho trasformato le mie passioni in una professione. Non riuscirei a parlare di cose che non mi interessano!

Sei una nazi-vegana?

Non sono vegana e non lo sono mai stata. Per dieci anni non ho mangiato carne per una questione d’impatto ambientale. Poi l’ho reintrodotta ma mangio proteine solo se ne conosco la provenienza, i fornitori e se viene rispettato il benessere degli animali.

Ti sei sempre occupata anche di salute e sei in onda con In Forma con Starbene su Canale 5.  Qual è la tua posizione riguardo ai no-vax?

E’ indubbio che come tutte le cose possono avere degli effetti collaterali. Per esempio il mio cane al secondo vaccino ha avuto una reazione allergica. Io non ho mai avuto problemi per fortuna. Però i vantaggi dei vaccini sono superiori agli svantaggi. Non sono d’accordo, invece, nel renderne obbligatori dieci. Bisognerebbe valutare caso per caso. Come tutte le armi bisogna usarle in maniera intelligente.

Un episodio Off della tua vita?

Una volta a Pianeta Mare ero in un mercato ittico alle quattro di notte e faceva molto freddo. Ho visto un signore che aveva le mani in tasca e tremava, allora davanti a tutti sono andata verso di lui e gli ho detto “freddo eh?” e invece questo poveraccio era malato!

Invece un’altra volta ho visto un subacqueo che doveva fare un’immersione e mi era sembrato che avesse il gesso, e gli chiesi ridendo se si sarebbe buttato in acqua con quella gamba, ma in realtà era una protesi!

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Hai ancora l’azienda agricola sull’isola di Sant’Antioco, in Sardegna, con il tuo compagno? Lo considerate un po’ il vostro piano B?

Sì, facciamo soprattutto vino. Siamo partiti con la commercializzazione da poco e siamo molto contenti perché sta piacendo. Siamo già entrati nelle più prestigiose guide di vini. E sì lo consideriamo un po’ il piano B, anche se è molto impegnativo e speriamo possa essere un piano B serio!

Senti, sembri troppo equilibrata, impeccabile, per bene. Un difetto dovrai pur averlo…

Vorrai dire uno dei tanti… vado in giro vestita come una barbona in mezzo alla campagna con i cani e sembro una scappata di casa…

Ma non è un difetto!

Fidati, se mi vedessi, capiresti! E poi lavoro troppo, ecco un altro difetto.

E qualcosa che ti fa terribilmente arrabbiare? E non dirmi il riscaldamento climatico! Qualcosa più terra terra…

Mia madre! E poi le cavolate che sento, il riduzionismo. Il ragionamento corto, il fatto che tutti parlano di tutto. Io per esempio non parlo di calcio perché non ci capisco niente. La gente non dovrebbe parlare di certe cose se non ne sa abbastanza. La cazzata è diventata la normalità. A volte sarebbe bene soltanto ascoltare.