“Siamo Modena”, un nuovo laboratorio di idee

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Le roccaforti rosse dell’Emilia-Romagna sono ormai un ricordo. Comuni considerati un tempo inespugnabili sono diventati terreno di sfida per partiti che potevano al massimo ambire a fare bella figura tra i banchi dell’opposizione. Tra questi c’è sicuramente Modena, da 70 anni terreno indiscusso della sinistra, che nel 2019 sarà per la prima volta davvero contendibile. Davanti a questa occasione storica, le forze di centrodestra stanno lavorando per presentarsi uniti alle amministrative, anche se il percorso avrà bisogno di una sintesi convincente per gli elettori.

Nasce in quest’ottica Siamo Modena, laboratorio di idee sotto certi punti di vista inedito per la sponda politica di centrodestra: un contenitore che non agiterà la bandiera di nessun partito, ma proverà a parlare a quella parte di cittadinanza che prima di scegliere nel segreto della cabina elettorale vuole discutere e ascoltare. Frutto di mesi di incontri, il laboratorio già dal nome e dal simbolo (la Ghirlandina) rimanda al senso di appartenenza cittadino.

Nessun “copione” calato dall’alto, ma un ritorno alla partecipazione vera, nel campo del civismo puro, in un’epoca in cui il colore politico non è più sinonimo di “voto assicurato”. «Siamo Modena– spiega la presidente dell’associazione, nonché coordinatrice provinciale di Forza Italia Giovani, Valentina Mazzacurati – nasce dal sogno di cittadini di diverse provenienze professionali e sociali di cambiare Modena e farla tornare la città pulita, simbolo di innovazione e culla di eccellenze, che era un tempo. Questo laboratorio di idee si inserisce nel dibattito politico, superando le ideologie ma senza dimenticare i valori, raccogliendo tutti i modenesi di buon senso apolidi di partiti. Siamo Modena inizierà l’ascolto dei cittadini arrivando ad un programma condiviso di visione della città per i prossimi 10 anni, con soluzioni concrete in tema di sicurezza, ambiente, commercio, turismo e innovazione».