La Sicilia: tante identità una sola grande Cultura

0
135
Typical ceramic vases and objects of sicilian craftsmanship used as ornaments on a window sill in Castelmola, Sicily
y

CulturaIdentità si sposta ancora dalla sua città natale, Milano, per approdare in un altro territorio italiano, la Sicilia.

Una cultura “geograficamente distante” ma che, insieme alle altre, forma l’unica e sola cultura: quella italiana. Storia, economia, gastronomia e tradizione questi i temi dell’evento inaugurato ieri alla sua prima tappa presso la sede dell’assessorato al Turismo della Regione Siciliana, a Palermo, alla presenza del padrone di casa l’assessore Sandro Pappalardo: grande l’attesa per Edoardo Sylos Labini, presidente e fondatore, che ha confermato la sua presenza alle altre tappe previste dal programma. Intensa la partecipazione dei relatori, tra i quali il giornalista e scrittore Alberto Samonà e l’esperto di marketing del turismo Angelo Arrigo, che hanno argomentato sul valore sociale ed economico del patrimonio culturale.  

Nel pomeriggio è stata poi la volta di Termini Imerese, presso la Chiesa della Misericordia, grazie alla grande collaborazione del sindaco Francesco Giunta e del consigliere comunale Giuseppe Di Blasi, in cui si è discusso del profondo culto mariano della popolazione termitana e dell’antica tradizione del carnevale.

Oggi 23 novembre il convegno di CulturaIdentità proseguirà a Partinico, presso la Real Cantina Borbonica, alla presenza del sindaco Maurizio De Luca e dell’etnoantropologo Ignazio Buttitt, tema del convegno la tradizione dei Pupi Siciliani di Nino Canino, patrimonio orale e immateriale dell’Unesco. Infine, dal pomeriggio fino alla sera, sarà Carini il punto di chiusura della due giorni, con un focus sulla tradizione culinaria siciliana dei Monsù, tra le mura dell’antico Castello di Carini, già noto come castello della Baronessa,  con la partecipazione del sindaco Giovi Monteleone e del giornalista e scrittore Mario Liberto.