Elettronica e power pop è “La differenza” di Chiara Ragnini

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chiara-ragnini 2E’ software engineer in un’azienda dell’imperiese, allevatrice di insetti stecco, mamma, moglie e anche una nerd appassionata di serie tv e di fantascienza. I tanti impegni ed interessi non hanno mai allontanato Chiara Ragnini dalla musica. «La difficoltà maggiore è ancora quella di riuscire a farne un lavoro vero e proprio» spiega la cantautrice genovese. Da poco ha calcato, nella provincia di Caserta, il palco del Premio Bianca D’Aponte, contest dedicato alla canzone d’autriun mix di elettronica e power popce, mentre da qualche mese ha pubblicato il suo nuovo album, La Differenza, realizzato grazie ad una intensa e impegnativa campagna di crowdfunding su Musicraiser che ha coinvolto oltre 220 persone da tutta Italia.

Rispetto al disco d`esordio folk pop Il giardino delle rose, questo è un lavoro diverso, tutto nuovo, un mix di elettronica e power pop: «Avevo bisogno di scrollarmi di dosso lo stereotipo della cantautrice edulcorata chitarra e voce. Ho sperimentato tanto e sono arrivata ad indossare finalmente un abito sonoro che mi appartenesse davvero». Diversi i brani interessanti, come Un colpo di pistola, che parla della violenza sulle donne.

Oltre che degli stimoli del cinema e della letteratura, le canzoni di Chiara sono figlie della quotidianità: «L’ispirazione nasce spesso da esperienze dirette vissute sulla mia pelle; prendo tanto spunto anche dai racconti di amiche alle prese con le loro disavventure amorose: quelle sono un ottimo punto di partenza per scrivere un brano». Trentacinque anni, la cantautrice ligure non dimentica il suo primo live, a 14 anni: «Con la mia prima band suonammo all’inaugurazione dell’Ikea di Genova di fronte a 500 persone».chiara-ragnini

Ma tra i suoi ricordi più cari c’è pure quella volta che, nel 2011, alla rassegna Restauro in Festival ebbe l’occasione di suonare la chitarra appena restaurata di Luigi Tenco di fronte alla famiglia del cantautore. «Fu un’emozione indescrivibile» commenta Chiara, che intanto sta già lavorando alla pre-produzione del suo prossimo album contenente 10 canzoni inedite. Nel frattempo spera in nuovi progetti come autrice: «Mi piacerebbe molto lavorare soprattutto con interpreti giovani, magari legati al mondo hip hop, cosa che sto in parte già facendo con i ragazzi della Casa degli Specchi, collettivo hip hop a metà strada fra Torino e Imperia».