Divino Otelma: “Il duce puffo, Mortimer e Mortiscia non prevarranno”

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CREATTIVA GRAFICA & COMUNICAZIONE, courtesy Divino Otelma

Marco Amleto Belelli, 69 anni, meglio conosciuto come l’unico ed inimitabile Divino Otelma, ha scelto OFF per raccontarsi e per comunicare al mondo le sue mai banali opinioni! Lettori di OFF, tenetevi forte, ne leggerete delle belle…

Le parole delle risposte sono esattamente quelle pronunziate dal Divino Otelma (n.d.r.)

Divino, partiamo subito forte, ci racconti un episodio OFF della sua carriera. Qualcosa che non ha mai raccontato a nessuno.

Episodi di tal fatta ce ne sono stati più d’uno, in verità, non casualmente: una Mano provvida  e benevolente che ha indicato la Via. Noi infatti siamo giunti su questo pianeta per adempiere ad una Missione Salvifica e non resteremo ancora a lungo. Rammentiamo, ad esempio, quando una gentile Signora zoppa di nome Ninocka, che ben conosceva le nostre capacità, ci chiese di collaborare con Lei in un programma di radio Mediterraneo, una delle prime radio libere italiane. Era un programma di cartomanzia. Noi accettammo e quello fu l’inizio di un lungo percorso. Era scritto che ciò accadesse nel Grande Libro del Destino.

Cosa ne pensa di questo governo, e che futuro vede per la coppia Salvini- Di Maio?

Noi avevamo previsto – unici in Italia – sia il crollo fatale del duce puffo e dei suoi servi, sia la nascita di questo Governo: avevamo spiegato, in una intervista concessa a radio Cusano Campus e Il Tempo di Roma, che dalle elezioni di marzo sarebbe sortito un busillis solo in apparenza inestricabile: applicando la legge del minimo comune denominatore, dicemmo, si sarebbe realizzato un equilibrio novello. Ciò è accaduto, essendo questa la Patria di Machiavelli. Noi non prevediamo la caduta del Governo nei tempi brevi: al di là di qualche fibrillazione, giungerà al  2019 e procederà innanzi. Certo: nulla è eterno, specie in politica. Il Governo vivrà sinché ciò sarà conveniente per almeno una delle due forze sostenitrici.

CREATTIVA GRAFICA & COMUNICAZIONE, courtesy Divino Otelma

In settembre fece un rituale pro Salvini alla Zanzara, ha funzionato dunque secondo lei?

Senza ombra di dubbio: i fatti parlano eloquentemente. Noi avevamo previsto l’ascesa di Matteo in tempi non sospetti, per così dire, e all’epoca della grande radunanza in Piazza del Popolo, a Roma, avevamo benedetto Lui, Giorgia Meloni e tutti i patrioti confluiti colà. Ne fa fede L’Espresso in un resoconto dedicato all’evento. Più volte abbiamo vaticinato a Matteo un lungo e luminoso Destino. Anche il Rituale esperito a La Zanzara, se pure non in condizioni ottimali – essendo presente uno squallido bipede vociferatore (Parenzo) – ha contribuito a rafforzare la Sua Persona e la Sua Opera. Il Rituale successivo, contro i barconi invasori, è stato l’ulteriore perfezionamento del Suo fatale incedere verso la Vittoria Finale. Una cosa è certa e la ribadiamo: il duce puffo (Renzi), Mortimer (Martina) e Mortiscia (Boldrini) non prevarranno.

Portiamo il suo sguardo oltre oceano, ha mai avuto una visione mistica su Trump? Ce lo sveli!

Da sempre monitoriamo i Potenti del Mondo, e quindi anche Donald. Avevamo previsto la sconfitta della Clinton, laddove i politologi da operetta alberganti sul patrio suolo avevano puntato sul cavallo perdente. Il Presidente interpreta le aspirazioni di larga parte del popolo americano: chi pensa di eliminarlo facilmente, magari sfruttando le elezioni di medio termine appena concluse, si illude!

Torniamo in Italia, come vede la nuova coppia Argento-Corona? Il mondo dello spettacolo ha davvero bisogno di loro?

Dubitiamo fortemente l’argomento possa interessare all’uomo comune, a chi lavora per davvero, a chi deve risolvere ogni giorno problemi piccoli e grandi. Non crediamo vi sia un futuro spendibile per cotesta coppia, vera o immaginaria che sia.

Divino, ma lei ha davvero sei lauree?

Certamente, e siamo inoltre laureandi per la settima. Stiamo infatti attendendo alla stesura della Tesi Magistrale su argomento da Noi scelto, che da tempo volevamo affrontare: il Malleus Maleficarum, noto come Il Martello delle Streghe. Una storia triste, di povere donne perseguitate e, con ogni probabilità, innocenti per i reati contestati. Perseguitate, processate, torturate e bruciate.