Young Decade, volare alto in un mondo pieno di maschere

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Il pezzo si chiama Atterraggio e mette d’accordo tutti: amanti del genere e non. Siamo in molti infatti, tra coloro che credono in Young Decade, aka Fabio Cassola, a ritenere che una ventata di aria fresca, in un business dove quasi unicamente si cerca di soddisfare i gusti del pubblico pagante (vd. Spotify) e dei produttori, sia più che necessaria. Come si può dunque “stare più in alto” in un mondo dove contano più followers, mi piace, apparenza e non essenza? Semplice, rimanendo genuini a tutti i costi.

Fabio è sempre rimasto lo stesso dentro, pur cambiando tanto durante il suo percorso artistico. La sua scelta è infatti quella di non coprirsi il volto con una maschera e di non riempirsi la bocca di parole già abbondantemente da altri abusate, bensì di mostrarsi per quello che è, nel bene e nel male.

Per farlo, oltre ad un linguaggio musicale semplice e diretto, ha scelto il canale video.

L’importanza del video, come racconta l’artista, è fondamentale per poter raccontare il proprio io non soltanto con parole e musica ma anche con le immagini. E così è stato; sul canale Youtube dell’artista rhodense, dove ha pubblicato i primi brani, si sono accumulati like, portandolo alla decisione di investire il suo tempo nella creazione di un video di “presentazione”.

La clip di Sogno infatti si è diffusa rapidamente nel rhodense e dintorni, facendo rumore non solo per il pezzo leggero, scanzonato e divertente proposto, ma anche e soprattutto per il video spassosissimo che l’ha accompagnato. Il segreto sta dunque nel rimanere se stessi: Fabio non è un duro e non finge di esserlo, bensì un ragazzo che studia e lavora per coltivare un sogno. Non recita al microfono, come non lo fa davanti alla telecamera.

Nel secondo singolo, Atterraggio, egli si confronta con una sfida più impegnativa dal punto di vista della scrittura, proponendo un testo ricercato e andando a scavare nel suo passato, per poi proiettarsi con l’immaginazione nel futuro che sogna. La libertà di sognare, ecco di cosa ci parla Decade. Finalmente, verrebbe da dire, un artista ha scelto di fare quello che ama raccontando se stesso, i suoi amici, la sua vita e le sue difficoltà senza cascare in facili cliché del genere, come spesso accade, scadendo in testi aggressivi e di dubbio gusto.

Mantenendosi saldo coi piedi per terra, Fabio continua dunque a sognare di spiccare il volo, lavorando con umiltà e progettando, a quasi un anno dall’inizio del suo percorso artistico, l’inizio di una serie di live per l’hinterland milanese.

Intanto si gode il successo sui social e il passaparola che lo sta portando nelle casse, nelle cuffie e sugli schermi di molti, restando in attesa della giusta occasione. Uno di quei treni che passa una volta nella vita e che bisogna avere la capacità e la fortuna di prendere. Fabio lavora incessantemente per prenderlo, ed essere al posto giusto nel momento giusto quando passerà: il tutto senza mai dimenticare da dove viene, dandosi da fare e soprattutto, rimanendo vero.