Per Elisa. Un riscatto “milleriano” per Matteo

0
293
Henry Miller | by pixbyroland.com, Flickr, posted by Roland Ezquerra
salvini
AdnKronos

Ci eravamo tanto amati. Così, con una citazione colta, possiamo commentare la fine della storia d’amore fra Elisa Isoardi e il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini: sì, perché la notizia di rilevanza internazionale è stata commentata, da Isoardi, con un frammento poetico, una lirica di un poeta-scrittore a nome Gio Evan e alzi la mano chi lo conosceva prima di oggi.  

Non è quello che ci siamo dati a mancarmi, ma quello che avremmo dovuto darci ancora. Gio Evan. Con immenso rispetto dell’amore vero che c’è stato. Grazie Matteo“.

Al di là del messaggio su Instagram, il cui senso è chiaro: ma qual è il senso di quel frammento delle Lettere? Leggo di Gio Evan che è “Un po’ scrittore e un po’ cantante, Gio Evan è un artista poliedrico: uno scrittore che canta e un cantante che scrive: romanzi, ma anche poesie” (AdnKronos). Insomma, un melting pot creativo.

Quanta eco ha suscitato la notizia! Non voglio scandagliare i perché e i percome della fine sella liaison, del resto ancora oggi pure i quotidiani la menano con la foto di loro due dopo l’amplesso, ma voglio suggerire al buon Matteo di attingere anche lui al mondo delle Lettere (altro che ditelo-con-i-fiori: ditelo con le lettere):

Quando ogni cosa è vissuta fino in fondo non c’è morte né rimpianto, e neppure una falsa primavera. Ogni orizzonte vissuto spalanca un orizzonte più grande, più vasto, dal quale non c’è scampo se non vivendo. (Henry Miller)  

Henry Miller | by pixbyroland.com, Flickr, posted by Roland Ezquerra

Sicuramente meno cerebrale della poesia di Gio Evan, ma forse proprio per questo battente immantinente al cuore e alla testa. E sai mai che la rievocazione di uno scrittore-e-basta non sortisca l’incanto letterario-esistenzial-sentimentale.

Articolo precedenteL’eccentrico Sergio Vacchi, che ha reso eccentrica l’orbita dell’arte
Articolo successivoTutto d’un fiato, dal vivo e umplugged il tour di Alberto Bianco
Emanuele Beluffi
Milanese, dal 2008 cura mostre d'arte e scrive per i relativi cataloghi; nel 2009 inventa una rivista di critica d'arte (“Kritika”, con l’artista Mihailo Karanovic e il critico Stefano Mazzoni). Dal 2018 è responsabile di redazione a Il giornale OFF, spin off culturale del quotidiano il Giornale. Ha scritto di arte su magazine specializzati. Autore, con Flaminio Gualdoni, della monografia sull’artista Andrea Mariconti per conto della galleria milanese Federico Rui Arte Contemporanea (Skira editore, 2012). Nel 2016-17 collabora alla campagna elettorale di Stefano Parisi come coordinatore del Gruppo Cultura di Energie PER l'Italia, organizzando la parte culturale del programma politico. È stato promotore editoriale (editrice Mursia), archivista in Fondazione Biblioteca di via Senato e Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco, agente editoriale (Librimport, libri illustrati d’importazione) entrando in contatto con svariate agenzie di comunicazione come Armando Testa, Lowe Pirella, Ogilvy, Leo Burnett et cetera e redattore in un'agenzia di pubblicità specializzata.