Marco Cantini, canzoni per le vite dei vinti

0
51
CANTINI 3

CANTINI 3Un romanzo dal valore esemplare-. Così Marco Cantini definisce La Storia di Elsa Morante, il libro che ha ispirato il suo concept album La febbre incendiaria.

Quattordici i brani, nati dall’urgenza del cantautore toscano di continuare a narrare le vite dei vinti, le storie degli altri che ci appartengono, facendo sue le stesse priorità della grande scrittrice nel 1974: recuperare una coscienza sociale e civile, schierandosi contro il sistema della sopraffazione. Credo che oggi più che mai, in tempi dove sempre più spesso ci vengono brutalmente agitati i fantasmi espiatori di ogni diversità, ricordarci cosa siamo stati e da dove veniamo, sia l’insopprimibile prerogativa per mantenerci umani- dice Cantini.

La Storia ci ricorda anche il principio fondamentale che in fondo da soli dinanzi al potere siamo tutti facilmente vulnerabili: mosche che «si schiacciano dentro due dita», cantava Claudio Lolli.

Classe 1976, Marco scopre la musica durante l’adolescenza. Tutto comincia con lo studio della chitarra: «Ricordo che fin da subito l’applicazione sulle sei corde era rivolta al solo obiettivo di scrivere canzoni, esplorando accordi e melodie. Era il pressante desiderio di scovare al mio interno un balsamo ai fisiologici conati di piccoli dolori e rabbie giovanili».

COVER CANTINIL’esordio discografico arriva nel dicembre 2010 con Sosta d’insetto, al quale segue nel 2016 il concept album storico-generazionale Siamo noi quelli che aspettavamo.

Con tre lavori alle spalle, oggi il cantautore dice che degli esordi rimane «un coacervo di sentimenti ed emozioni: dalle gioie cantate della scrittura fino alla ansie feroci del palco».

L’orgoglio, se è lecito chiamarlo così, è verificare adesso i progressi, annotare un percorso di crescita, ricordando da dove sono partito 25 anni fa quando i miei genitori mi comprarono la prima chitarra-. Impegnato a portare il suo nuovo disco dal vivo, Cantini potrebbe portarlo presto anche sulle tavole da palcoscenico: C’è un progetto teatrale in cantiere, legato proprio a La febbre incendiaria, che spero di poter svelare ed ufficializzare nei prossimi mesi-.