“Dobbiamo parlare”. D’amore, tutto in una notte

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Quante volte in coppia abbiamo detto «Dobbiamo parlare». Sembra uno slogan, la solita frase fatta che nei suoi se, ma, forse, racchiude l’evoluzione di ogni storia. Dove i perché lasciano il tempo che trovano e gli interrogativi diventano inutili sul treno di una relazione giunta al capolinea.

Dall’8 all’11 novembre prossimi, il Teatro Hamlet di Via Alberto da Giussano 13, nel quartiere Pigneto di Roma, ospita uno spettacolo che rivela, tra realtà e finzione, gli aspetti diversi ma anche comici di variegate situazioni sentimentali.

Dobbiamo parlare, scritto da Sergio Rubini, Carla Cavalluzzi e Diego de Silva, dopo il successo del film del 2015, per la regia di Gina Merulla vede in scena gli interpreti Ilario Crudetti, Patrizia CasagrandeAlessandro Catalucci ed Elisabetta Madau.

La drammaturgia si snoda tutta in una notte in un sontuoso attico della Capitale ma nel quale, nonostante gli sfarzi, non funziona niente. Ci sono Vanni e Linda, uno scrittore e la sua ghostwriter quasi soffocati dal loro amore radical chic e progressista. C’è lo scenario borghese che vede protagonisti la dermatologa Costanza e il cardiochirurgo Alfredo, detto il Prof., alle prese con un amore conformista che dovrà superare la prova del tradimento. Lo spettacolo è una partita a quattro che non esclude colpi e vede quasi schierate destra conservatrice e sinistra riformista nei dialoghi di coppia.

Traditi e traditori, bugiardi e sinceri ma, soprattutto, universo femminile contro mondo maschile. Quasi a sottolineare che le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte. Con confronti-scontri che mescolano amore e amicizia segnando il margine di confine sulla necessità di verità a tutti i costi.

Veloce, ironica e pungente la regia di Gina Merulla per una commedia che, nei suoi lati drammatici, regala sorrisi e scene spassose offrendo un valido spunto di riflessione sulla vita e i sentimenti.