Dai Bronzi di Riace per l’unico vero “modello” culturale

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Giuseppe Bombino, Riace, Sud, Bronzi di Riace
Giuseppe Bombino, Riace, Sud, Bronzi di Riace
Giuseppe Bombino, Riace, Sud, Bronzi di Riace
Giuseppe Bombino, Riace, Sud, Bronzi di Riace

Ovunque tu vada, in questo luogo, tra questa materia liquida e terragna, troverai una segnatura della Storia.

Dalle profondità dello Jonio alle altezze dell’Aspromonte, dalle Piane del Tirreno alle Porte dello Stretto, tu potrai leggervi il titolo antico e l’età.

Che poi sono gli attestati delle mie Contrade e della mia Città. E questa geografia apparirà nella sua piena “intelligenza” quando il documento della Creazione Umana, l’Edificio o la Statua, senza esser consumati, partecipano al progresso e suggeriscono azioni.

E’ questa, per noi, la Cultura, la Dignità e l’Identità dello spazio che abitiamo. E quale compito avremmo oggi, se non svelare dalla vasta opera delle epoche il segno per mostrarlo al Mondo, come atto di conoscenza di noi stessi nel Tutto.

Ma le immediate adiacenze tra l’Umano e il Divino, la Sintesi della Perfezione nell’Arte, del Paesaggio nella Natura, è come se non bastassero.

Poiché una certa retorica da palcoscenico e una sgangherata ideologia ci impongono di cercare altrove ciò che in realtà s’è compiuto e si compie ancora presso di Noi.

Insomma, ci dicono che la Bellezza e il suo Eterno Canone, che da noi si fece Testimonianza e Opera d’Arte, non bastano per trattenere i nostri Figli nei luoghi dove sono nati, ché conviene andar via.

Il Sud! Ci dicono, ancora, che noi, Figli del Mare e della Montagna, che parlammo la lingua di Omero e di Ibico, che con Pitagora di Reggio e Clearco scolpimmo i Metalli e la Pietra per comporre l’Eterno, non abbiamo altra soluzione per “ripopolare” i borghi e le città, se non dismettendo Identità e Cultura per sostituirle con un “modello” che, fino ad oggi, di cultura e di identità ne hanno mostrate ben poche. Ma noi conserviamo quella ispirazione febbrile che parla il greco mentre scrive dell’assoluto, che rimanda ad una Bellezza sacra e pura che non subisce contaminazioni, che trattiene il significato della sua millenaria identità. Tuttavia, per esprimere e trasmettere essenza e sentimento dobbiamo ricomporre il sistema dei valori del nostro territorio.

La Bellezza è salvifica quando diviene funzionale nella creazione di un modello di Economia Umana e di un Nuovo Umanesimo. La locride e l’Aspromonte, la Piana e lo Stretto saranno gli ambiti territoriali per questa alleanza tra uomo e natura, tra cultura ed economia.

E ci pare che vi sia l’urgenza, intanto, di restituire a Riace il posto che la Storia gli aveva già assegnato. Per quel Borgo, i Bronzi, massimo esempio della Statuaria mondiale del V secolo a. C., non possono non suggerire altra cosa che il Silenzio dell’Estasi innanzi alla Perfezione: e in quell’Atto, la Bellezza, se solo la si vuol comprendere, è il principale “fattore della produzione” per creare una filiera territoriale basata sul turismo culturale e naturalistico.

E dalla sala dei Bronzi, presso il Museo di Reggio, a Riace, sull’argenteo Jonio, il pensiero dell’astante dovrà soffermarsi esclusivamente sul Luogo e sulla Bellezza che rivelò … per non correre il rischio di ritrovarsi tra i riflettori di un Talk Show.