Ciro Palumbo, quando i supereroi guardano al mondo classico

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HO SCELTO DI SOGNARE, 2017, olio su tela, 100x100 cm
HO SCELTO DI SOGNARE, 2017, olio su tela, 100x100 cm
HO SCELTO DI SOGNARE, 2017, olio su tela, 100x100 cm
HO SCELTO DI SOGNARE, 2017, olio su tela, 100×100 cm fonte palumbociro.it

Ciro Palumbo è un pittore, classe 1965, nato a pane e fumetti. E’ anche un amante della classicità e di quei Maestri un po’ maudit della pittura, fra Simbolismo, Metafisica e Romanticismo, come Böecklin e De Chirico.

Ma Ciro Palumbo è anche pop, non tanto nel senso warholiano del termine, quanto piuttosto nel suo senso più semplice: popolare, appunto. In lui i Supereroi si ergono al rango degli eroi del mondo classico, con un tributo a quelli della storia della pittura.

Ecco allora, sullo sfondo di un frammento di paesaggio della metafisica dechirichiana, un eroe greco, forse Aiace, tiene fra le mani uno scudo con il “logo” di Superman, mentre una maschera stilizzata di Spiderman sovrasta un accenno del celebre L’isola dei morti di Arnold Böecklin.

Per Ciro Palumbo in questi giorni doppio appuntamento: a Milano, al Mondadori Store di piazza Duomo nell’ambito del progetto StArt a cura di Angelo Crespi, dal 23 ottobre all’11 novembre.

E a Roma, da oggi 27 ottobre fino al 25 novembre, all’interno dello Stadio di Domiziano, sito archeologico in Piazza Navona e patrimonio UNESCO, con The strength of gods and heroes (La Forza degli Dei e degli Eroi), mostra prodotta e organizzata da Canova e curata sempre da Angelo Crespi.