“Toccare le nuvole”: quell’impresa funambolica tra i cieli di Manhattan

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"Toccare le nuvole": quell'impresa funambolica tra i cieli di ManhattanPhilippe Petit è un ragazzo difficile. Disprezza i propri simili, viene espulso più volte da scuola e a soli 17 anni decide di affrancarsi dalla famiglia: va via di casa per fare l’artista di strada, diventando giocoliere e funambolo autodidatta. Ma ciò che di Petit ricorda non è tanto la sua turbolenta adolescenza quanto la sua impresa sul filo, capace di lasciare il mondo a bocca aperta. Il sogno di attraversare le Twin Towers di New York (allora di recente costruzione) ha avuto inizio con un mal di denti. E’ infatti in uno studio dentistico parigino, che Petit, allora diciottenne, viene folgorato leggendo dell’edificazione di quelle due torri di ben 412 metri di altezza nel cuore della “Grande Mela”, siamo sul finire degli anni ’60. E’ lì che inizia il sogno che, tenendolo a lungo sospeso tra desiderio e paura, lo porterà a compiere la traversata nell’estate del 1974.

Philippe Petit è un artista la cui arte è camminare tra le nuvole, sorretto solo da un filo appoggiato su di un abisso, in piena solitudine, facendo del cielo il proprio palcoscenico. 

Ed è proprio di quell’impresa funambolica compiuta da Petit nel cielo di Manhattan la mattina del 7 agosto 1974 – la più straordinaria passeggiata che il mondo ricordi (quando Philippe e i suoi amici tirarono un filo tra le torri gemelle di New York, la cui costruzione non era stata ancora ultimata) – che ci racconta questo spettacolo di musica e di teatro Toccare le nuvole (l’impresa è stata anche oggetto del film The Walk di Robert Zemeckis del 2015), affidato a due straordinari virtuosi dell’arte: Javier Girotto, con il suo sassofono soave e coinvolgente, e Massimo Popolizio, con la sua avvolgente lettura.

Uno spettacolo in cui il pubblico si sente egli stesso partecipe di quell’impresa memorabile, insieme a Philippe, attraversando quel filo sospeso nell’abisso di una metropoli (quasi) ferma, più e più volte, su di una moltitudine di teste con lo sguardo rivolto a ciò che stava accadendo 412 metri sopra di loro."Toccare le nuvole": quell'impresa funambolica tra i cieli di Manhattan

E’ con questa serata che il Teatro Vascello di Roma ha inaugurato, il 23 ottobre, la XX edizione del Festival Flautissimo, diretto da Stefano Cioffi e organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto.

L’edizione 2018 si snoda dal 23 ottobre al 9 dicembre proponendo un ricco programma di spettacoli innovativi e multidisciplinari che spaziano tra concerti, reading, teatro, videoarte, jazz in diverse location della Capitale: dal Teatro Vascello al Teatro Palladium al Teatro del Lido.

Il prossimo appuntamento, sempre al Vascello, con un’altra serata di teatro e musica, sarà quella del 29 ottobre con Roberto Herlitzka sulle note di Alessandro di Carlo e Alberto Caponi: di nuovo un prima assoluta, “La passeggiata” di Robert Walser.