Malika Ayane, un Domino di colori vibranti come la sua musica

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Malika Ayane, un Domino di colori vibranti come la musica

Malika Ayane, un Domino di colori vibranti come la musicaMalika Ayane è un po’ come il titolo del suo ultimo album: un Domino di tessere che, una via l’altra, si susseguono con magistrale eleganza. Bianco e nero ma non solo: dalla voce intensa e pulita spicca un guazzo di colori vibranti come la sua musica.

Sta per partire il suo tour: cosa prova?

Vivo nel frullatore in questo momento: non ho grande percezione della realtà, tendo ad essere molto concentrata e  quando sono così stanca mi viene un po’ di tristezza. Pubblicare un disco è come partorire: prima c’era una cosa molto grande che era solo mia e all’improvviso viene al mondo, diventando di tutti. C’è quindi un rilascio innegabile di tensione. Sono come i bimbi: tendo a immalinconirmi un po’ quando sono sotto pressione.

La sua musica emoziona quanto le parole che contiene.

Nelle mie canzoni ci sono tantissime chiacchiere con amici e amiche -persino col mio dentista! Le relazioni umane sono sempre piene di elementi che ti sorprendono continuamente. Ma tutto è partito da Evita.

Prego?

La tourneè teatrale (“Evita”, il musical di Massimo Romeo Piparo che l’ha vista impegnata sui palcoscenici italiani da Bari a Trieste fra novembre 2016 e gennaio 2017, n.d.r.) mi ha portato a rivedere tutto da un altro punto di vista. Mi sono trovata a rimettere insieme i pezzi delle mie certezze e a rimescolarli per poi rimetterli a posto in un modo differente da prima. Il domino è un gioco società in cui si combinano le tessere, sistemandole con qualcun altro, per amore, per lavoro, per amicizia, sempre con l’incognita del come li combinerà chi sta giocando insieme a te.

Partiamo dalle tessere sicure: quali sono nella sua vita oggi?

La prima è certamente l’espressione -chiamarla lavoro sarebbe riduttivo. Poi ci sono i miei affetti. E poi c’è la curiosità, che sintetizzerei nei viaggi e nel bisogno di vedere cose e posti sempre diversi. L’ultima tessera è l’ascolto, perché altrimenti ci sarebbe ben poco da elaborare.

Malika Ayane, un Domino di colori vibranti come la musica

Una domanda OFF: Malika oggi di cosa ha paura?

Di smettere di emozionarmi. E poi ho il terrore di perdere tempo, perché la vita è brevissima.

E’ più irrequieta o più fragile come donna?

Io sono stra-irrequieta! Sono molto sensibile e reggo poco le tensioni quando sono tante. Mi sento in colpa terribilmente per questo, perché capisco di diventare meno disponibile verso chi amo. E quindi mi infragilisco e sento il sovraccarico di responsabilità.

E’ contenta di quello che è diventata?

“Brava” non riesco ancora a dirmelo, perché so che devo imparare prima a stare in equilibrio. Devo capire dove mi trovo e non farmi travolgere.

Lei è mamma di una pre-adolescente, Mia: ascolta la sua musica?

Le piacciono i miei brani più difficili, più eleganti.  Più passano gli anni e più è figlia di sua madre e questa cosa mi riempie di gioia, mi piace confrontarmi con lei, essere genitori è una gran figata in fondo. Faticoso certamente, ma anche bellissimo.