Erotismo e comunitarismo nel nuovo libro di Diego Fusaro

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Erotismo e comunitarismo nel nuovo libro di Diego Fusaro
CC0 Creative Commons ph. efes
Erotismo e comunitarismo nel nuovo libro di Diego Fusaro
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Il comunitarismo, filosofico e politico, ha una nuova freccia al proprio arco: Il nuovo ordine erotico, l’ultimo saggio di Diego Fusaro (Rizzoli, 2018, 416 pagine, 19 euro, n.d.r.).

Il sottotitolo è eloquente: Elogio dell’amore e della famiglia. Sono questi, infatti, i due concetti attorno a cui ruota l’intera trattazione: una ricognizione filosofica, sulla scia di Platone ed Hegel, dell’idea di amore e della sua centralità nella vita associata dell’uomo, e una difesa della famiglia, che, stando al “filosofo sovranista”, sarebbe il nucleo minimo della comunità, oggi sotto attacco da parte della globalizzazione – la planetarizzazione di cui parlava Heidegger – e del capitalismo finanziario.

Nell’epoca della mercificazione totale, in cui il liberalismo economico conduce al libertinismo erotico, le relazioni si atrofizzano. L’incomunicabilità fra atomi – ché le persone sono un ricordo ormai sfumato – è cifra decisiva del mondo unipolare e del suo immaginario omologato.

Un immaginario che Fusaro decostruisce sistematicamente, considerandone le diverse sfaccettature: dall’utero in affitto al gender, dalla stigmatizzazione contemporanea del corteggiamento alla crisi dell’istituto familiare, sino alla retorica dei diritti civili. 

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