Con l’archeologia sperimentale il popolo sardo riscopre le sue origini

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Con l'archeologia sperimentale di Andrea Loddo il popolo sardo riscopre le sue origini

Con l'archeologia sperimentale di Andrea Loddo il popolo sardo riscopre le sue originiE poi un giorno ti accorgi che la felicità è in un’altra direzione. Bisogna solo mollare gli ormeggi e lasciarsi trascinare dalla corrente. Non importa dove ti porterà il mare della vita, la passione saprà tracciare la rotta.

Proprio come è accaduto ad Andrea Loddo, giovane artista di Lanusei (Nu) affascinato sin da piccolo ai misteri del mondo nuragico: per seguire le tracce del popolo senza nome, qualche anno fa, ha infatti lasciato la tediosa routine del posto fisso da tecnico geometra per dedicarsi completamente allo studio dei materiali e delle tecniche usate dal popolo Shardana. È passato così dalla lavorazione dell’osso e del corno a quella dell’argilla e del bronzo. E per fare un salto temporale di migliaia di anni, ha abbandonato i mezzi all’avanguardia per lavorare al fianco degli abili artigiani sardi di tremila anni fa.

Con l'archeologia sperimentale di Andrea Loddo il popolo sardo riscopre le sue originiLa sua è infatti un’archeologia sperimentale che gli consente di studiare i popoli attraverso strumenti e tecniche arcaiche. Un’immersione totale in un mondo costantemente da scoprire e da far scoprire. Tanto che nel 2011 fonda l’Associazione Sulle Tracce di Dan (Dan si presume siano gli Shardana, guerrieri sardi descritti nelle rappresentazioni egizie) con la quale porta il suo modo innovativo di fare archeologia tra la gente: dalle piazze alle mostre, dalle conferenze ai laboratori didattici nelle scuole. 

«Il mio desiderio è quello di generare una nuova consapevolezza nel sardo di oggi, e nei più, di quello che è stata la civiltà sarda. So per certezza, e ormai per esperienza, che questa è la strada giusta affinché il popolo sardo riscopra le sue antichissime origini. Se tutto andrà come spero, riuscirò a mostrare il motivo del nostro ancestrale. Orgoglio che tanto ci contraddistingue e ci rende unici. Nel mondo e nelle epoche».

Con l'archeologia sperimentale di Andrea Loddo il popolo sardo riscopre le sue origini

Il suo contributo è richiesto anche nel cinema: il regista Mauro Aragoni lo ha infatti scelto per la riproduzione delle armature e dei costumi per il suo apprezzato cortometraggio Nuraghe S’Arena, primo film ambientato in epoca nuragica andato in onda nel 2017 su Paramount Channel; poi è arrivata anche la collaborazione con il regista Rolando Menardi per un progetto che servirà a divulgare la storia nuragica.

«In futuro nella mia Ogliastra mi piacerebbe realizzare il Nuragic Park, un parco nuragico dove osservare e collaudare la storia. Un progetto che porto nel cuore ormai da almeno quattro anni».