Il viaggio in Africa di Patrizia Rossetti con Pechino Express

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foto @Roger Lo Guarro
foto @Roger Lo Guarro

Patrizia Rossetti è ora in viaggio in Africa. Chissà se qualcuno l’avrà riconosciuta anche là. Sta partecipando a Pechino Express in coppia con Maria Teresa Ruta: due donne, due personaggi della TV dalla forte personalità.

Avevi mai fatto un viaggio del genere? Cos’è per te il viaggio?

Mai in vita mia! Infatti era una delle cose che mi ha spaventato quando ho accettato di fare quest’esperienza. Ti dà delle emozioni incredibili, ma è anche faticoso e ti fa fare i conti con te stessa. Durante Pechino Express si incontrano molti problemi ed è così anche la vita. E’ stata un’esperienza meravigliosa, ma ero un po’ prevenuta quando sono partita, soprattutto nei confronti del Marocco, che ha anche una religione diversa. E invece mi sono stupita della disponibilità e dell’affetto di questo popolo. Nella loro povertà e umiltà ci hanno dato tantissimo, senza avere niente in cambio. Sono tornata con un’idea diversa. Dalla comodità della propria casa, quando si leggono certe notizie, si fa presto a giudicare e considerarli strani, quando invece ai loro occhi potremo essere noi gli strani.

Hai partecipato in coppia con Maria Teresa Ruta, un bel peperino: la conoscevi bene?

Io e Maria Teresa purtroppo non ci conoscevamo. Io sono molto razionale, lei è un po’ più sulle nuvole. Siamo donne intelligenti, anche per la nostra giovinezza matura, come la definisco io. Abbiamo sempre avuto rispetto per chiunque, vista anche la nostra educazione all’antica. Siamo cresciute facendoci da sole, senza chiedere niente a nessuno e in questo siamo abbastanza simili. All’inizio c’è stato un po’ di timore, di pudore, anche perché io non ho mai dormito neanche con mia mamma o una carissima amica, quindi condividere tutto alla nostra età non è stato semplice. Siamo diventate complici e spero che si veda anche in televisione.

Cos’è per te l’amicizia?

Per me è determinante. L’amore è importante, ma non dimentichiamoci che alla base dell’amore c’è il rispetto, l’educazione e l’amicizia. Io ho pochissimi amici, che ho mantenuto nel tempo e sono persone con cui magari ho anche discusso e litigato: mi dicevano verità scomode di cui non mi rendevo conto, ma lo facevano per il bene di Patrizia, non di Patrizia Rossetti. L’amicizia ce la portiamo sempre dietro, mentre l’amore può finire. Quando ci si fidanza, non si devono chiudere i ponti con gli amici. 

Un episodio Off della tua vita? 

Un pezzo grosso della televisione -non grossissimo, non pensate cose strane- mi invitò per un weekend e io feci finta di non capire la richiesta: mi inventai una scusa, dicendo che non stavo molto bene…questo personaggio poi si è reso conto di aver fatto la cosa sbagliata…Il secondo riguarda la mia vita privata. Un giorno stavo tornando da teatro e decisi di fare una sorpresa al mio compagno di quel momento…ma sarebbe stato meglio non fargliela! Ora consiglio di non fare mai sorprese, anche se io le adoro! Non è stato carino trovare quella situazione proprio in casa, dove ci sono i tuoi affetti… adesso ci rido ma fu veramente brutto.

foto @Roger Lo Guarro

 Cosa pensi della televisione italiana di oggi?

Ho sempre amato la televisione, anche prima di farla. Il primo regalo dei miei genitori fu una televisione in bianco e nero, perché rimanevo spesso a casa da sola dato che lui faceva il barbiere e lei l’operaia. Mi faceva compagnia, non avendo soldi per la babysitter. La televisione adesso è un po’ cambiata e mi sta bene, ma vorrei che ritornasse un pochino più il rispetto per il pubblico. Non posso credere che il pubblico sia così stupido da accettare la volgarità, la cattiveria e lo sbraitare senza senso.

Molti personaggi della televisione che si sono occupati di televendite, come te e Giorgio Mastrota, sono rimasti davvero impressi nella mente delle persone. Dici che è il potere della vendita o la persona?

Ho avuto un grande insegnamento da Pippo Baudo, che insieme a Gianni Ravera mi ha scoperto a Domenica In, e che diceva sempre che il conduttore deve saper condurre tutto, dal programma chic in prima serata al gioco. Bisogna mantenere sempre la stessa professionalità e passione. Le televendite fanno parte della carriera di un conduttore, non è che vanno di moda solo adesso, ci sono sempre state e sono rimaste, così come sono rimasti quei volti che funzionano, grazie anche al consenso dei clienti. Dico sempre che se sono più di trent’anni che ci siamo vuol dire, che serviamo a qualcosa.

Un sogno che non hai ancora realizzato?

Riguardo alla mia vita privata sono felicemente sposata, sono contenta così e vale anche per la mia carriera. Se mi guardo indietro e torno al 1981-1982, devo dire che non mi sono fatta mancare niente. Forse un sogno potrebbe essere quello di tornare a fare anche solo un piccolo programma, per dimostrare che con l’età, la saggezza e l’intelligenza si possono fare cose carine, divertenti e simpatiche, anche un po’ fuori dalle righe, ma sempre con rispetto ed educazione. Una cosa che invece non ho mai fatto -e che potrebbe essere un sogno prima di chiudere definitivamente la mia carriera- è di partecipare a un programma della domenica pomeriggio, perché ho fatto solo la domenica mattina. Che poi si chiami Domenica In, Domenica Live, non ha importanza.

Hai mai pensato di partecipare al Grande Fratello Vip?

No, con tutto l’affetto che provo per chi lo fa, l’idea di stare chiusa dentro una casa ed essere guardata dai miei colleghi in modo strano per vedere se faccio la doccia o non la faccio, se mangio, se pulisco,  mi fa proprio dire: no grazie, sto a casa mia!