Isola d’Elba, tra turismo e cultura

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Isola d’Elba, tra turismo e cultura

Isola d’Elba, tra turismo e culturaL’associazione degli Albergatori Isola d’Elba ha una forte vocazione ecologica: con più di 30 ecohotels, ospita la più grande concentrazione di strutture turistiche ecosostenibili, partecipa ai programmi comunitari energia zero emissioni ed è ai primi posti per la gastronomia con valorizzazione di prodotti del territorio. Come afferma Massimo De Ferrari, Presidente dell’associazione, «ampio spazio viene inoltre dedicato alla cultura, allo sport, alle mostre d’arte e concerti musicali, per non parlare dei 300 Km di sentieri ora mappati da google e percorribili sia a piedi che in mountain bike».

Natura, storia, arte e cultura sono dunque elementi fondamentali che caratterizzano l’Isola d’Elba. Del resto la chiamano “perla del Tirreno” perché, secondo la leggenda, è nata da una gemma caduta dal collo di Venere e per la sua natura poliedrica presenta paesaggi naturali di estrema bellezza e un ricco patrimonio culturale di borghi storici e luoghi unici in Italia. Con le sue fortificazioni etrusche, le torri pisane e appiane, le fortezze medicee e spagnole, le chiese e i santuari, l’Isola d’Elba è un’isola che va scoperta in tutte le sue sfaccettature, perché ha un’anima artistica che in pochi conoscono: Napoleone Bonaparte ci ha trascorso gli anni dell’esilio e le sue “tracce” sono ben visibili grazie alle residenze napoleoniche a Portoferraio. A lui sono dedicati il Museo dei Cimeli Napoleonici e il Teatrino dei Vigilanti. Ma sono molte le civiltà del Mediterraneo che hanno lasciato il loro segno sull’isola nel corso della storia. I musei, siti archeologici, le biblioteche e le pinacoteche, oltre alle mostre itineranti, ne sono una preziosa testimonianza.